"Nuovo ospedale" di Agnone, Isernia

Da WikiSpesa.
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Progetto


La struttura è localizzata nella località di Castelnuovo, Agnone, in provincia di Isernia. Il progetto messo a punto nei primi anni 80' prevedeva la costruzione quattro piani di 5000 mila metri quadrati, e venne dapprima ritenuto da molti sovradimensionato rispetto alle esigenze locali.

A seguito dell'interruzione dei lavori intervenuta dopo otto anni, l'opera risulta incompiuta e in stato di crescente degrado.

I lavori si sono fermati a causa della mancanza di fondi, all'epoca gestiti dall'Asl, che decise, come spiega il sindaco Michele Carosella, di indirizzare i fondi disponibili a un altro ospedale prevedendo di predisporne di nuovi all'ospedale nuovo successivamente: “Per gli altri ospedali molisani – sostiene il primo cittadino – le strutture sono state portate a termine, invece ad Agnone, il consiglio di amministrazione dell’Asl del- l’epoca decise di convergere le risorse economiche sul- l’ospedale già esistente, il Caracciolo, che allora era proprio un vecchio rudere e fu ammodernato. I lavori furono autorizzati, ovviamente, dai vertici regionali del tempo. Si pensava che poi i fondi per l'ospedale nuovo sarebbero arrivati, ma in seguito la situazione è diventata sempre più nera". Il sindaco guarda inoltre con ottimismo all'opportunità che aprirebbe il piano sanitario locale definito da Filippo Basso e Nicola Rosato che prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro per terminare i lavori della struttura; il piano è stato però contestato dai ricorsi al Tar in attesa di essere esaminati.

E' più pessimista il vicesindaco, Maurizio Cacciavillani, che ritiene più realistico per porre fine allo spreco di risorse pubblico l'abbattimento della costruzione: "se qualcuno riuscisse a risolvere l'ospedale nuovo sarebbe un eroe nazionale. Serve un investimento enorme e ormai si sta anche logorando. Teoricamente, sarebbe meglio abbatterla, evitare le incompiute è un nostro dovere, ma come prenderci la responsabilità per un danno così grosso?".


Costi


Il costo per la costruzione dell'opera è stato di dieci miliardi di lire. Attualmente per completare la struttura, che si estenderebbe per 20mila metri quadri, sarebbero necessari circa venti milioni di euro. Risorse ingenti in un periodo critico per la sanità molisana, in cui la concentrazione è diretta alla necessità di tagli e alla gestione di strutture da riconvertire. Un'ipotesi più volte avanzata è stata proprio la conversione della struttura per destinarla a diversi utilizzi.


Ipotesi di cambiamento di destinazione d'uso



Nel 2009 venne proposto dall'opposizione di ospitare nella struttura un centro geospaziale, il Geosat, poi realizzato a Campochiaro, cittadina alto molisana.

Un’altra proposta è stata avanzata dal responsabile dell'Università delle Generazioni di Agnone Domenico Lanciano, che ha suggerito di trasformare la struttura in un carcere minorile.

Aldo Di Giacomo, consigliere nazionale del sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, aveva sollecitato in tal senso l'interessamento dell'allora ministro della Giustizia, Angelino Alfano, del Capo dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e del presidente della Regione Molise: «Finora sembra che questo appello sia caduto nel vuoto. Tuttavia, i responsabili più diretti della struttura dovrebbero loro stessi per prima vagliare proposte e darsi da fare perché un "bene comune" così prezioso per l'Alto Molise e dintorni venga valorizzato e non lasciarlo decadere. Chi paga per questo suo deprezzarsi anche edilizio? Possibile che non esiste alcuna possibilità di utilizzo?».


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Fonti

http://www.iltempo.it/molise/2013/05/14/l-ospedale-incompiuto-nel-mirino-di-striscia-1.1138306

http://www.altomolise.net/notizie/attualita/4492/scandalo-nuovo-ospedale-striscia-la-notizia-ad-agnone-

http://www.asrem.org/public/85xb5y8f--rassegna

http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2013/11/11/foto/italia_incompiuta_le_nuove_segnalazioni-1869212/7/