Acea (Azienda Comunale Energia e Ambiente) - Roma

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L’azienda

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Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente, è una società multiservizi nata nel 1945 che si occupa della gestione di reti e servizi nei settori dell'acqua, dell'energia e dell’ambiente. È presente in Lazio, Toscana, Umbria e Campania raggiungendo 8 milioni di abitanti.

Dal 1998 è una Società per Azioni partecipata da: Comune di Roma - 51% GDF Suez S.A. - 12,483% Francesco Gaetano Caltagirone - 15,856% Norges Bank - 2,020% Mercato - 18,641%

Situazione finanziaria

Secondo il Resoconto Intermedio di Gestione approvato il 31 marzo 2016, i Ricavi si sono attestati a 713,7 milioni di Euro, in calo del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) consolidato è passato da 177,4 milioni di Euro del primo trimestre 2015 a 207,2 milioni di Euro nel primo trimestre 2016, con un incremento del 16,8%. l’EBITDA è aumentato del 4,1% “grazie alle misure intraprese in termini di efficientamento della gestione, attraverso la reingegnerizzazione dei processi operativi” precisa il documento. Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato, pari a 123,6 milioni di Euro, ha registrato invece un aumento del 18,7%, rispetto a 104,1 milioni di Euro del 31/3/15. Gli oneri finanziari risultano ridotti da 29,3 milioni di Euro del 1Q 2015 a 24,8 milioni di Euro nel 1Q 2016 (-15,4%). L’utile netto, dopo le attribuzioni a terzi, è di 66,9 milioni di Euro: + 32,5% rispetto a 50,5 milioni di Euro del 1Q 2015. Il tax rate è passato dal 33,3% del 31/3/2015 al 32,9% al 31/3/2016.

Nel primo trimestre dell’esercizio, il Gruppo ha realizzato investimenti per 97,0 milioni di Euro (72,0 milioni di Euro nel 1Q 2015) che si riferiscono per l’84% ad attività regolate, ripartiti tra: Idrico 41,7 milioni di Euro; Reti 39,6 milioni di Euro; Energia 11,8 milioni di Euro; Ambiente 1,6 milioni di Euro; Capogruppo 2,3 milioni di Euro. L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 marzo 2016 risulta di 2.173,9 milioni di Euro: un aumento di 34,3 milioni di Euro rispetto al 31 marzo del 2015 e di 163,8 milioni di Euro rispetto al dato di fine 2015. “La variazione - spiega il documento - è influenzata, oltre che dall’incremento degli investimenti - riferibili anche al progetto Acea 2.0 - dall’aumento del circolante imputabile al consueto andamento stagionale e soprattutto alla modifica dei processi operativi e di pagamento conseguente alla migrazione su una nuova piattaforma informatica. L’andamento dell’indebitamento risente, inoltre, delle tempistiche di approvazione della tariffa idrica attesa entro maggio.”[1]

Costi per i contribuenti

I cittadini romani pagano ogni anno al Comune 2,94 miliardi di tributi locali, ai quali vengono aggiunti 800 milioni di trasferimenti dallo Stato centrale. Di questi fondi, il Comune spende 4,43 miliardi (2015) solo per pagare gli stipendi (25 mila dipendenti comunali e ai 37 mila delle circa 50 società partecipate, con in testa Acea). È questa una delle cause principali del deficit strutturale annuo di 1,2 miliardi analizzato da uno studio di Ernst&Young (maggiori dettaglio nella relativa voce di WIkiSpesa: http://www.wikispesa.it/Comune_di_Roma:_indebitamento_e_disavanzo_strutturale_annuo). Acea è una delle 10 municipalizzate principali partecipate dal Comune di Roma che hanno fatto registrare complessivamente 3,8 miliardi di debiti (2014), per la quasi totalità ricoperti grazie a contributi extra del Comune, che a sua volta ha usufruito di trasferimenti extra dallo Stato grazie al “decreto Salva Roma [2].

Intrecci societari

Il disastro dei lungarni fiorentini [3] ha fatto emergere l’intricato apparato di potere costituito dalle società municipalizzate, i cui intrecci sconfinano oltre gli stessi Comuni: Publiacqua, la società che gestisce gli impianti idrici di Firenze, è per il 40% di proprietà proprio di Acea, della quale è azionista Francesco Gaetano Caltagirone, titolare della Vianini Spa - alla quale è affidata la costruzione la metro C di Roma - che è a sua volta azionista di Publiacqua. Dalla stessa Acea proviene l’Amministratore delegato di Publiacqua, consorte di un ex assessore dell’ex sindaco di Roma Ignazio Marino [4].

Stipendi: la denuncia dei piccoli azionisti

All'ordine del giorno della convocazione del 5 maggio 2016 dell’assemblea degli azionisti di Acea compariva il punto "competenze circa la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche”.

L'Apa, l'associazione che da 19 anni rappresenta i piccoli azionisti della società, ha dichiarato in comunicato che l’intenzione del Consiglio d’amministrazione sarebbe stata quella di assegnare particolari appannaggi aggiuntivi ad amministratori con “incarichi speciali”, in deroga alla normativa che prevede l’approvazione delle remunerazioni da parte dell’Assemblea degli Azionisti. "La nuova proposta mesa in cantiere con modalità e una relazione discutibile è inaccettabile poiché secondo i principi della spending review modificate dall'assemblea del 2014 le remunerazioni del board Acea prevedono un tetto massimo”.

Spiega l'Apa: "L’Assise annuale questa volta si svolge attraverso la “surroga” del Commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca, portatore del 51% del Capitale Acea in capo al Campidoglio, e detenuto in sostituzione del Sindaco Ignazio Marino, decaduto per “atto di sfiducia” esercitato dalla maggioranza qualificata dei Consiglieri comunali. Naturalmente sarebbe stato meglio che l’Assemblea degli Azionisti si svolgesse dopo l’elezione della nuova Amministrazione Comunale e del nuovo Sindaco. L’Assise poteva effettuarsi, ricorrendo alla “convocazione lunga” (secondo codice civile), anche nel mese di giugno (verosimilmente dopo le elezioni). La rilevanza della Società multiservizi (acqua, energia, illuminazione pubblica e ambiente) e le operazioni previste nell’Ordine del Giorno: rinnovo del Collegio dei Sindaci; nomina del Presidente del Collegio; determinazione delle remunerazioni etc., il rinnovo degli Organi di Controllo, meritava che specialmente gli “organi di controllo” fossero scelti da un Consiglio, una Giunta e un Sindaco regolarmente eletti".

Sulla scelta del commissario Tronca si è innescata una seconda polemica: "Il Commissario prefettizio, nominato dal governo di Matteo Renzi, ha deciso “in accordo con i vertici aziendali in carica” di procedere con la “convocazione corta” (aprile e maggio 2016) per cui sarà incredibilmente strategico partecipare attivamente ai lavori assembleari. A dimostrazione di tutto ciò va rimarcato che l’Assemblea, fortemente voluta da Ignazio Marino nel 2014, si è svolta proprio a giugno". Da qui la presa di posizione di Apa: “L’Apa proporra’ con tutti i mezzi disponibili di respingere quella che appare come una provocazione e un altro schiaffo arrogante da consumarsi in piena crisi economica e sociale. L’APA ancora un volta si batterà con efficacia per ottenere sempre maggiore trasparenza dagli Organi Sociali e denunciare le proposte veicolate in dispregio dei diritti sociali e solidaristici che mortificano la dignità delle persone e i lavoratori-azionisti, messi in campo arrogandosi il diritto di agire in danno del bene comune” [5].

Acea è notoriamente una delle società partecipate più ambite per le alte remunerazione percepite dai dirigenti [6] tanto da essere stata termine di confronto con quelle della Casa Bianca, in particolare del presidente con un esito che ha destato clamore. Secondo un un dossier commissionato all’istituto Eures e Uil le retribuzioni dei dirigenti delle aziende capitoline superano i 37 milioni con un compenso medio dei dirigenti di 125 mila, ma per i supermanager di Acea e Atac gli stipendi superavano i 300 mila: quanto guadagna il presidente degli Stati Uniti e 7-8 volte di più dei suoi collaboratori alla Casa Bianca».[7]

Disservizi: multa da 1,5 milioni dell’Antitrust

Il 25 gennaio 2016 l’Antitrust ha concluso con una sanzione complessiva di oltre due milioni di euro tre procedimenti avviati nei confronti di gestori del Servizio idrico integrato, sulla base di numerose segnalazioni pervenute dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) e da diversi consumatori e Associazioni di consumatori e in seguito a ispezioni nelle sedi delle imprese interessate, con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

In ciascuna istruttoria sono emerse varie condotte contrarie al Codice del Consumo nelle diverse fasi del rapporto di utenza: mancata effettuazione delle letture periodiche dei contatori; mancata acquisizione delle autoletture comunicate dagli utenti, con conseguente fatturazione sulla base di stime che a volte si sono rivelate errate o eccessivamente elevate ovvero con l’invio di fatture di conguaglio pluriennali di elevata entità; mancato rispetto della periodicità di fatturazione, con invio di bollette relative a consumi pluriennali di elevato importo; procedure che ponevano sui consumatori gran parte dell’onere di pagamento dell’acqua non consumata effettivamente, a causa di perdite occulte nell’impianto idrico. Una volta emesse fatture di questo genere, alla scadenza del termine per il pagamento i gestori hanno avviato immediatamente le procedure di morosità, minacciando il distacco dell’utenza.

Anche nella fase di gestione dei reclami e delle richieste di prestazione presentati dai consumatori si sono verificate inerzie da parte delle società: in molti casi sono risultate a loro danno una mancata o tardiva gestione, oltre a una formulazione di risposte evasive, non pertinenti o non risolutive rispetto all’oggetto di reclamo, spesso senza che venissero sospese cautelativamente le procedure di riscossione e distacco delle utenze. I consumatori hanno così ricevuto la minaccia del distacco della fornitura in pendenza del reclamo o dell’istanza e costringendoli così al pagamento in forza dell’essenzialità del Servizio idrico integrato.

La sanzione che dovrà pagare ACEA è di 900.000 euro per la prima condotta e 600.000 per la seconda, riconoscendo come attenuanti in entrambi i casi le misure proposte per il miglioramento del servizio.[8]

La società ha deciso per il ricorso comunicando che le sanzioni decise dall'Antitrust «sono ingiustificate, ricorreremo al Tar».[9]

Giugno 2016: il caso Raggi-Acea e il crollo del titolo in borsa

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Il risultato del primo turno elettorale delle lezioni comunali di Roma ha avuto una diretta conseguenza sul titolo di Acea che è crollato di quasi 4 punti percentuali poco dopo l’annuncio del netto vantaggio della candidata del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi. La correlazione tra i due fatti deriva una situazione pregressa: il candidato sindaco aveva annunciato che in caso di elezione avrebbe sostituito il management di Acea ed anche rivisto il core business della società. A seguito della prima dichiarazione, il 23 marzo 2016 i warning delle banche d’affari si erano abbattuti sul titolo Acea che il giorno successivo ha perso il 4,7% bruciando circa 142 milioni di euro di capitalizzazione. Secondo Equita: «Considerate le affermazioni del Movimento 5 Stelle di voler cambiare il management di Acea, riteniamo che il rischio elezioni stia aumentando e quindi passiamo a hold». Anche Banca Imi era passata da buy alla raccomandazione add prevedendo sono scenario destabilizzante. [10] Per Banca Akros "l'elezione del candidato M5S sarebbe negativa per Acea alla luce delle dichiarazioni di un cambiamento della squadra di manager e, secondo noi, dei punti interrogativi sul business dell'acqua e sulla gestione dei rifiuti”.[11] Un cambio degli amministratori in anticipo sulla scadenza del mandato vi già stato. L’attuale cda (giugno 2016), è infatti in carica da giugno 2014, da quando il neoeletto sindaco Ignazio Marino cambiò i vertici in assemblea, estromettendo dall’incarico di ad Paolo Gallo e il presidente Giancarlo Cremonesi e sostituendoli con Alberto Irace e Catia Tomasetti.

Fonti

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/14_febbraio_15/stipendi-manager-acea-ed-atac-guadagnano-piu-obama-af3f9c44-9623-11e3-9817-5b9e59440d59.shtml

http://www.corriere.it/opinioni/16_giugno_03/municipalizzate-tabu-elettorale-738c0e98-28fd-11e6-b8af-ff693661c815.shtml

http://formiche.net/2016/03/06/ecco-perche-roma-e-default/

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2015/07/25/societa-partecipate-imprese-comunali-in-perdita-per-4-miliardi-alcune-sull-orlo-del-fallimento-ingresso-di-acea-per-salvare-ama-ecco-il-grande-buco-finanziario-delle-aziende-romane-1.1441443

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/05/04/acea-eldorado-dei-manager-tra-stipendi.html

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/14_febbraio_15/stipendi-manager-acea-ed-atac-guadagnano-piu-obama-af3f9c44-9623-11e3-9817-5b9e59440d59.shtml

http://www.iltempo.it/economia/2016/01/27/acea-fara-ricorso-al-tar-contro-le-sanzioni-dell-antitrust-1.1502288

http://www.iltempo.it/economia/2015/03/10/acea-sindacati-in-agitazione-sprechi-e-disservizi-ai-clienti-1.1388479

http://www.lanotiziagiornale.it/troppi-disservizi-arriva-una-multa-dellantitrust-da-15-milioni-alla-romana-acea-lunghissima-la-lista-delle-contestazioni/

http://www.valledaostaglocal.it/leggi-notizia/argomenti/cronaca-4/articolo/commercianti-rischia-il-fallimento-per-mancata-voltura-di-acea-energia.html

http://www.romafaschifo.com/2015/02/roma-divorata-e-massacrata-da.html

http://www.huffingtonpost.it/2016/06/07/acea-virginia-raggi_n_10333090.html

http://formiche.net/2016/06/07/acea-roma-raggi/?platform=hootsuite