Aeroporto Costa d'Amalfi di Salerno

Da WikiSpesa.
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Scalo risalente al 1926 come campo di fortuna creato dal Genio aeronautico, dal 2007 adibito per il traffico civile. Con l'attivazione dell'aeroporto era previsto un consistente flusso turistico diretto verso Amalfi (distante 45 km) e il Cilento (55 km) che però non si è mai realizzato.


Costi


Dal 2000 al 2014 sono stati spesi otre 100 milioni di euro pubblici per una media passeggeri di 9 persone a volo.

Tenere aperto il “Costa d’Amalfi” costa oltre tre milioni di euro l’anno, a farsene carico è la società creata per la gestione dell’impianto, la “Aeroporto di Salerno Spa”, controllata al 100% dal “Consorzio Aeroporto di Salerno-Pontecagnano”, le cui quote societarie sono divise tra Comune e Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno e i Comuni che circondano lo scalo, Pontecagnano e Bellizzi.

Nel 2011 l'aeroporto ha registrato meno di 25mila passeggeri, nonostante ciò ha circa sessanta dipendenti. La struttura dispone di una pista di un chilometro e seicento metri, dimensione che permette di far atterrare al massimo aerei da cento passeggeri, quindi non gli Airbus, i più diffusi, che necessitano di piste da due chilometri e cento. Proprio l'allungamento della pista è alla base della richiesta di un nuovo finanziamento di 49 mln, avanzata dal presidente del consorzio aeroportuale, ex assessore provinciale Antonio Fasolino, che ha spiegato che «o si allunga la pista o si chiude».

L'aeroporto dalla sua attivazione è già infatti stato chiuso tre volte: i voli iniziarono nel 2008 con la compagnia VolaSalerno, che rimase in quota dal 2 agosto 2008 al 18 dicembre dello stesso anno, quando ci fu il primo stop dell’aeroporto. Il 27 luglio 2009 l'aeroporto venne riaperto grazie all'accordo con la compagnia Air Dolomiti, che però interruppe i voli il 7 maggio 2010. Secondo stop. Al costo di 4 milioni di euro (come incentivo economico per la compagnia) viene siglata la partnership con Alitalia l’1 dicembre 2010 per durare fino al 23 marzo 2012, data del terzo blocco.

Nuovi accordi sono stati poi presi con compagnie, quali Skybridge AirOps, Air Dolomiti, Danube Wings ma con la ricorrenza dei problemi di scarsità di passeggeri e conseguente diseconomicità.

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Finanziamenti


Una parte consistente del capitale investito è stata trasferita dalla Regione Campania, proveniente dai fondi europei Por 2000-2006.

Nel 2006 la giunta Bassolino stanziò 5,9 milioni di euro per attrezzature, luci e sistema informativo, costato, quest'ultimo quasi un milione e mezzo. La delibera regionale sbloccò poi altri cinque milioni di euro dell’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, che si occupò di recinzioni, potenziamento della pista, ristrutturazione dei fabbricati e allacciamenti fognari.

Infine la parte principale della spesa restava il collegamento tra l’aeroporto e la città di Salerno, senza il quale il “Costa d’Amalfi” sarebbe rimasto isolato, anche in questo caso la Regione, sfruttando i fondi europei, ha investito 47 milioni di euro per nuove strade, svincoli e rotatorie, rimasti però inutilizzati.


Gestione


Antonio Fasolino, presidente del Consorzio Aeroporto proprietario dell’impianto (mentre la gestione compete alla “Aeroporto di Salerno Spa”) ha spiegato l'origine dei problemi affermando che «Paghiamo problemi di gestione e di marketing. Abbiamo un deficit di personale per queste funzioni, ci manca la promozione". E per frenare l'abbandono delle compagnie aeree ed evitare la chiusura, il presidente Fasolino ha richiesto per i lavori di allungamento della pista nuovi investimenti pubblici al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per 49 milioni di euro, accolta dapprima dal ministro Corrado Passera e confermata dal direttore generale Trasporto aereo del ministero, Gerardo Mario Pelosi. Il ministro Passera, che a inizio giugno 2012 ha avuto un incontro con i giornalisti proprio davanti allo scalo chiuso, ha dischiarato: «L’aeroporto di Pontecagnano va valorizzato e va integrato a quello di Capodichino [...] Ho fiducia che questo scalo decollerà e avrà un ruolo importante in una visione integrata campana, legata anche allo sviluppo di Napoli».


Fonti



http://www.linkiesta.it/aeroporto-salerno-voli-vuoti-spreco-spending-review

http://www.liberoquotidiano.it/news/1043928/L-aeroporto-da-cento-milioni-aperto-per-un-passeggero.html

http://www.investireoggi.it/attualita/aeroporti-aperti-che-non-funzionano-ecco-litalia-degli-sprechi/

http://www.studiliberali.it/uploads/Campania/AEROPORTO