Calabria Verde

Da WikiSpesa.
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L’ente

Società in house della Regione Calabria, ha inglobato le grandi aziende pubbliche di regione Afor, Arssa e Comunità montane. La Regione Calabria, per favorire la coerenza tra le politiche di tutela della proprie risorse forestali e la loro valorizzazione economica, ha istituito l'Azienda Calabria Verde, azienda regionale per la forestazione e per le politiche della montagna.

Come dichiarato sul sito web, l'azienda “si impegna al riordino del settore della forestazione in Calabria ai sensi della legge regionale 16 Maggio 2013, n. 25 (BUR n. 10 del 16 maggio 2013, supplemento straordinario n. 2 del 24 maggio 2013) e offre i seguenti servizi:

• Tutela del patrimonio ai fini istituzionali, concernente la forestazione e la politica per la montagna;

• Attività di Servizio di Monitoraggio e Sorveglianza idraulica della rete idrografica regionale;

• Attività regionale di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e supporto della protezione civile;

• Interventi di pertinenza della Regione per la prevenzione ed il risanamento dei fenomeni di dissesto idrologico ed idro-geologico;

• Cura e gestione del patrimonio forestale della Regione Calabria [1].

L’azienda ha accorpato un ampio gruppi di dipendenti pubblici attivi nella forestazione, ma anche sorveglianti idraulici e precari “storici” impegnati in vari impieghi. Il personale è stato quindi riallocato e diviso in undici distretti, che al 2015, come emerso dall’inchiesta di Sky Tg 24 "Pubblico spreco", sono ancora bloccati.


Dipendenti inattivi ma stipendiati

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A due anni dalla fondazione, la società non ha infatti ancora assegnato le mansioni a gran parte dei dipendenti.

Nella sede dell'ex comunità montana dell'area grecanica reggina gli impiegati non sono impegnati in alcuna attività.

A Melito Porto Salvo un gruppo di dipendenti staziona senza essere svolgere mansioni: «Andare a Reggio Calabria?E per fare cosa?...Bisogna capire che è un'azienda nuova, si sta avviando la nuova programmazione», esordisce un dipendente, che ammette: «Non abbiamo nulla da fare».

A Bovalino c'è chi ha il computer rotto e chi ha portato il pc da casa «per ammazzare il tempo. Perché la Regione pensa che i distretti siano depositi di ferraglia umana», raccontano agli inviati i dipendenti.

«È dall'87 che faccio la guardia giurata nei boschi, e mo'? Non posso andare a casa e dire che non ho lavorato, 'a verità!»

http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/34754-gli-sfaccendati-di-calabria-verde/34754-gli-sfaccendati-di-calabria-verde


Costi

Per gli stipendi dei 6.165 dipendenti in questione vengono spesi 190 milioni di euro all'anno.

Ai costi annuali del personale si somma il passivo ereditato da Afor, di 150 milioni e un processo di liquidazione che dura da otto anni.

I dirigenti sono 14 e costano più di un milione all'anno, tuttavia Paolo Frugiuele, direttore generale di Calabria Verde, al quale sono state chieste spiegazioni dei dipendenti “parcheggiati” nell’ente, non si è scomposto: «Abbiamo trasferito 5mila persona e ci sono da organizzare 600 cantieri di lavoro. Non si capisce come facciano a dire di essere parcheggiati. Ho girato tutti i distretti, ho trovato situazioni da migliorare ma non un disastro», e incalzato sui dipendenti sfaccendati: «Non mi risulta. Evidentemente sono loro a non voler lavorare. Li faremo venire subito a Catanzaro, qui c'è molto bisogno».


Lo stanziamento della legge di Stabilità

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Nella Legge di stabilità 2015 è previsto lo stanziamento di 140 milioni di euro per i forestali della Calabria a decorrere dal 2017 [2] .

Nonostante la notizia abbia destato scalpore, in realtà il provvedimento è in continuità con una pratica di finanziamento per “corsia preferenziale” che dura dal 1984. Solo nel triennio 1993-95 è arrivato «un contributo speciale di 1.340 miliardi di lire», quasi 700 milioni di euro.

Più di recente, erano 160 milioni nel 2012 come «contributo speciale alla regione Calabria per l'attuazione degli interventi straordinari di competenza regionale nei settori della silvicoltura, della tutela del patrimonio forestale».

La Regione aggiunge invece 80 milioni per mantenere attiva, o comunque aperta, una struttura che da tempo è nota come fonte di sprechi ingenti per lavoratori inutili, come dimostrato dai casi sopracitati, cresciuti a dismisura.

Tuttavia, come mostrato dallo stanziamento previsto dalla Legge di stabilità, anche l’ultimo dei governi ad affrontare la questione non ha optato per una riduzione del personale, quindi per un risparmio: «Il forestale della Calabria deve sapere che con me non verrà licenziato, ma dovrà lavorare moltissimo», ha detto il primo ministro Matteo Renzi in una intervista a La Stampa.

Il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha invece definito la questione in questi termini: «La politica ha trovato consenso, collocando persone in contenitori che, lungi dal servire a qualcosa, sono un peso per la finanza pubblica e non svolgono la funzione a cui sono preposti».


Costo del corpo forestale in Calabria

Il costo dei forestali calabresi è noto da tempo, tanto che un articolo del Il Giornale [3] lo confrontava a quello dei ranger canadesi, calcolando il doppio del costo per la struttura calabrese.

10.500 persone deputate alla sorveglianza e alla tutela di un'area boschiva di 6.500 chilometri quadrati significa infatti due volte e mezzo i ranger canadesi che sovrintendono a un patrimonio forestale di 400mila chilometri quadrati.

Una situazione che perdura nonostante i diversi annunci susseguitesi da governi intenzionati a porvi fine: Il «contributo speciale alla regione Calabria per l'attuazione degli interventi straordinari di competenza regionale nei settori della silvicoltura, della tutela del patrimonio forestale, eccetera» rimane e continua a valere 160 milioni di euro.

Poiché il mero effetto degli annunci di annunci di tagli produceva in modo ricorrente il blocco dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria «occupata» dai protestanti del corpo forestale (numerosi, in proporzione al personale) lo stanziamento sostenuto dai contribuenti è stato definito come “una tassa sul quieto vivere”.

Il finanziamento statale risulta però, oltre che ingente in termini assoluti, iniquo rispetto a quello destinato ad altre regioni, specialmente risulta evidente lo sbilanciamento verso Sud: come calcolato dalla Copaff (Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale), Sicilia, Calabria e Campania, pur comprendo il 14,5% di superficie del territorio italiano spendono il 75,5% di tutte le regioni.


Campagna elettorale e bandi falsi

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Concorsi fantasma, assunzioni che non esistono e bandi che, se sono veri, avrebbero dovuto favorire solo pochi. Qualsiasi ipotesi lascia pensare che in Calabria, durante la campagna elettorale per le ultime regionali, qualcuno voleva speculare sulla fame di lavoro. E dai primi elementi che emergono, la storia sembra torbida.

In occasione delle elezioni regionali di novembre 2014 gli uffici postali della zona di Africo, Bovalino e San Luca (zona ad alta densità mafiosa) sono stati presi d’assalto da numerosi giovani disoccupati con in mano una domanda di assunzione a “Calabria Verde”. I protestanti mostravano un modello prestampato, con logo dell’ “Azienda Calabria Verde”, con il quale chiedevano “di essere inseriti nell’organizzazione interna dell’Ente, istituito per gestire progetti del programma comunitario 2014/2020, che dovrà procedere alla copertura del fabbisogno conseguente alla cessazione dal servizio del personale, assumendo le percentuali in materia di turn over compatibilmente alle risorse finanziarie”. Un modellino dettagliato in cui la società della Regione Calabria avrebbe specificato che i nuovi assunti sarebbero stati impiegati nel settore “amministrativo, nella prevenzione antincendio boschivo, tutela, conservazione, sorveglianza idraulica e difesa del suolo, prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico anche nelle aree protette”.

Secondo la ricostruzione dei fatti, in un primo momento la domanda di assunzione sarebbe stata distribuita solo a un gruppo ristretto ma il prestampato è stato fotocopiato e distribuito. Si è così diffusa la notizia delle code negli uffici postali della provincia di Reggio Calabria fino alla comunicazione da parte di Calabra Verde sull’invalidità dei documenti. Su il Garantista, i vertici della società partecipata hanno fatto sapere che si è trattato di “bufala” e hanno smentito la previsione di nuove assunzioni.

Il consigliere regionale Nicola Irto ha presentato un’interrogazione urgente a risposta immediata al presidente della Giunta Mario Oliverio chiedendoli se fosse a conoscenza “del fatto che, nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nella fascia jonica, già durante la fase di campagna elettorale delle scorse elezioni regionali, circolassero tra la cittadinanza moduli di domanda su carta intestata di ‘Azienda Calabria verde – ufficio distrettuale di Reggio Calabria’”. “Si tratta di una situazione anomala –aggiungeva– dal momento che sul sito della stessa azienda non esiste alcun riferimento relativo a queste domande che ancora oggi continuano a circolare ed anche in considerazione del fatto che, essendo una società dipendente della Regione Calabria, necessariamente ogni eventuale iniziativa di assunzione deve essere pubblica”. [4]


Fonti

http://tg24.sky.it/tg24/economia/2015/06/10/pubblico_spreco_inchiesta.html

http://www.corrieredellacalabria.it/index.php/cronaca/item/34754-gli-sfaccendati-di-calabria-verde/34754-gli-sfaccendati-di-calabria-verde

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/09/calabria-corsa-alle-assunzioni-forestali-bando-era-bufala/1327554/

http://www.calabriaverde.regione.calabria.it/web/guest/direzione-generale

http://www.calabriaverde.regione.calabria.it/web/guest/personale

http://michelemercuri.blogspot.it/2014/05/si-puo-unire-lo-spreco-dei-forestali-e.html

http://www.giornalettismo.com/archives/1831067/sai-quanto-devi-lavorare-per-pagare-gli-sprechi/

http://www.strettoweb.com/2015/01/regione-interrogazione-azienda-calabria-verde/232881/

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/10/16/news/nella-manovra-di-renzi-spuntano-140-milioni-per-i-forestali-1.184475