Centro Cuore - Reggio Calabria

Da WikiSpesa.
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Un reparto esclusivamente dedicato alla cura dei malati di cuore e dotato di tecnologie d’avanguardia: il “Centro Cuore” degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria è stato ultimato nel 2011, ma non è ancora entrato in funzione. La ditta appaltatrice ha consegnato la struttura, pronta per essere utilizzata, all’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) il 22 dicembre 2011; da allora è rimasta chiusa, con il rischio che resti esposta all’incuria e che le strumentazioni di ultima generazione presenti diventino obsolete.

Il centro è composto da tre sale operatorie e quattro postazioni di anestesia/risveglio con nove posti letto. Il reparto è costato 18 milioni di euro; per acquistare i macchinari la ASP ha stipulato un contratto di leasing che prevede un pagamento mensile di circa 100 mila euro. Se nel giugno 2013 la struttura è ancora chiusa, significa che un milione e 600 mila euro, che corrispondevano solo al costo di utilizzare i macchinari, sono stati sprecati - e l’ammontare di questo spreco aumenta di mese in mese.

Il motivo principale per cui il Centro non viene aperto è perché sono venute a mancare le risorse con le quali assumere il personale necessario a rendere operativo il reparto. D’altronde, le difficoltà economiche della sanità calabrese – ancora oggi commissariata – non lasciano intravedere, per i prossimi mesi, un futuro migliore per il Centro Cuore. L’esistenza di un’altra struttura specializzata in cardiologia a Catanzaro, poi, fa sì che al polo reggino non venga riconosciuta la priorità nell’allocazione regionale delle risorse. Con il rischio, dunque, che il giudizio con il quale il Centro Cuore verrà bollato nei prossimi anni sia già scritto: un investimento che la sanità calabrese non si poteva permettere.

Approfondimenti

Corriere della Sera - Diciotto milioni per un «Centro Cuore» che resta chiuso dal dicembre del 2011