Edilizia ospedaliera

Da WikiSpesa.
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L'art. 15 comma 13 del decreto sulla spending review definisce uno standard di 3,7 letti per 1000 abitanti.

Gli investimenti in edilizia ospedaliera non sono però sempre finalizzati alla razionalizzazione della rete ospedaliera e, quindi, all’ottimizzazione della spesa sanitaria, bensì sono stati usati come “pretesto” per ottenere maggiore consenso politico sebbene non realmente utili per migliorare il servizio offerto.

Questo è accaduto in Lombardia, sebbene sia una delle regioni in cui la sanità è più efficiente, dove il numero dei posti letto è diminuito del 7,6% a fronte della riduzione del tasso di ospedalizzazione del 28,8%, senza contare l’aumento del ruolo dei privati (+16%). Questo disequilibrio è ulteriormente confermato dal raffronto tra i posti letto ordinari accreditati e quelli a contratto, sempre nel settore pubblico: sebbene la domanda cali del 33%, l’offerta si riduce solo del 7,6%.

L’aumento degli investimenti non giustificato da un aumento della domanda determina un cattivo utilizzo delle risorse pubbliche relativamente sia alle spese di gestione sia al sottoutilizzo del capitale fisso [1].