Eur Spa

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L'ente

Eur Spa è una società di sviluppo immobiliare con capitale sociale ripartito tra Ministero dell'Economia e delle Finanze (90%) e Roma Capitale (10%), che dispone –secondo i termini utilizzati dai magistrati contabili – “di un patrimonio di raro pregio, eccezionale per la quantità di opere monumentali del razionalismo architettonico italiano, un unicum per dimensione e qualità”, comprendente anche 70 ettari di parchi e giardini.


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L'indagine della Corte dei Conti: progetti maestosi senza copertura

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Con una relazione generale di 58 pagine e due «appendici» che trattano i due casi principali, la Corte dei Conti, determinazione della Sezione di controllo sugli enti locali (il relatore è il consigliere Tommaso Miele, all’istruttoria e all’analisi gestionale ha collaborato Eleonora Rubino), denuncia la gestione di Eur Spa degli ultimi anni, prendendo in esame in particolare gli esercizi 2011 e 2012 [1]. Il quadro complessivo è quello di una società pubblica che ha avviato in modo imprudente progetti maestosi, senza realizzarne alcuno: nuovo Centro Congressi (la «Nuvola» progettata da Fuksas) e albergo annesso, rivalutazione urbanistica dell’ex Velodromo, i terreni del Castellaccio e della Laurentina, la ristrutturazione del Palazzo della Civiltà del Lavoro. «Nessuna delle iniziative poste in essere - si legge nel rapporto del 14 novembre - si è fin qui rilevata risolutiva per l’integrale realizzazione dei programmi intrapresi». Il riferimento è alla «Nuvola», ma anche all’Acquario sotto al laghetto e al Luneur. Poco meglio la situazione del Palazzo della Civiltà Italiana, affittato a Fendi per 4,44 milioni annui.


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Il Centro Congressi presenta numerose «criticità»: dalla «lievitazione dei costi» ai «problemi finanziari», dalla mancanza di «un acquirente dell’albergo annesso» all’«allungarsi dei tempi di ultimazione dei lavori», «assenza di completa e certa copertura finanziaria», varianti che «oltre a determinare un rilevante aumento dell’importo contrattuale, influiscono sui tempi di realizzazione», contenziosi tra stazione appaltante e appaltatore.

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Rischio di fallimento: richiesta di concordato in bianco

I ritardi nella realizzazione della Nuvola di Fuksas non hanno consentito all'Ente Eur la vendita dell'hotel “La Lama” già completato e che avrebbe dovuto rimpinguare le casse.


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Sommata al fallimento dell'operazione di riqualificazione del “Velodromo” ha portato ad una esposizione bancaria superiore al capitale sociale. Un punto di non ritorno: o il fallimento o la ricapitalizzazione dell'ente partecipato al 90% dal ministero dell'economia.

Il Consiglio di Amministrazione di Eur SpA ha quindi deliberato la richiesta di ammissione al concordato in bianco al Tribunale di Roma. La decisione è stata comunicata dopo l'Assemblea Straordinaria del 9 dicembre 2014 e dell'incontro con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, da cui è emerso un l'orientamento sulla strategia: la procedura concorsuale cautelerà la società, che dovrà predisporre, con eventuale proroga concessa dal giudice preposto, un piano di ristrutturazione.

"La richiesta di concordato in bianco ci consente di prendere tempo. In questo modo, per quattro mesi non saremo aggrediti dai fornitori - spiega il presidente di Eur spa Pierluigi Borghini - L'assemblea dei soci ha deciso di percorrere la strada del concordato che ci consente uno stand-by per avere il tempo di elaborare un piano di ristrutturazione individuando le soluzioni migliori”.


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L’organo amministrativo resterà in carica e per tutti gli atti di straordinaria amministrazione sarà affiancato da un commissario giudiziale nominato dal Tribunale. "Il piano dovrà individuare le possibili soluzioni per dare continuità alla sua funzione costitutiva ed al completamento delle opere in corso".

Secondo quanto dichiarato da Pierluigi Borghini: «Tra le soluzioni che Eur spa sta valutando per risolvere la situazione societarie ci sono la ricapitalizzaizone e la vendita degli asset». Tra gli asset che potrebbero essere ceduti, Borghini ha menzionato l’albergo Lama, «che è già in vendita» ma che non riesce a trovare acquirenti perché intrappolato tra due opere incompiute, «il Centro congressi di Fuksas - ha detto Borghini - che ha superato l'80% della realizzazione e le torri della Fintecna».


Costi del personale

La Corte dei Conti si è detta costretta “nuovamente a raccomandare la massima accortezza nella gestione aziendale, soprattutto in direzione di un maggiore contenimento dei costi”. Infatti, proprio a partire dal 2011 e dal 2012, anni più critici della congiuntura economica, all’Eur spa si è proceduto ad ampliare il personale. Con 5 unità in più nel 20111 e 16 nuove assunzioni nel 2012.

E' stata così registrata una crescita delle spese del personale, che se nel 2010 ammontavano a 7,4 milioni, nel 2014 hanno raggiunto 9,1 milioni.

Non hanno contribuito al contenimento dei costi chiesto dalla Corte dei Conti le retribuzioni dei dirigenti: prima che entrasse in vigore il tetto alle ricompense per manager pubblici fissato dal governo Renzi a 240mila euro (stipendio del presidente della Repubblica), il presidente Pierluigi Borghini arrivava a percepire 198mila euro a cui si aggiungevano 95mila di parte variabile “quale incentivo al raggiungimento di determinati obiettivi”. Una cifra persino inferiore a quella percepita dell’Ad Gianluca Lo Presti: 286mila euro annui a cui, anche in questo caso, si aggiungevano altri 90mila euro di incentivo.

Consulenze

Agli alti costi interni non è corrisposto alcun risparmio sui contratti di consulenza. “Non può non rilevarsi come il numero delle consulenze, i relativi compensi, e soprattutto l’oggetto delle stesse non appaiono in taluni casi compatibili con la complessiva situazione finanziaria della società e con gli interventi di riduzione della spesa recati dalle leggi finanziarie”. Nella relazione dei magistrati si contestano in particolare le 15 consulenze degli anni in esame (2011 e 2012), tra le quali, ad esempio, quella “inerente la valutazione del rischio da stress da lavoro correlato”.

Consulenze poi come quella finalizzata alla “definizione delle linee guida dei piani strategici di Eur spa” avrebbe potuto essere assolta anche dal personale interno.

Dal 2012 la situazione non è cambiata e al 2014, i contratti esterni ammontano a nove.


Fonti

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_controllo_enti/2014/delibera_99_2014.pdf

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_27/corte-conti-scure-progetti-dell-eur-spa-7106a8be-7606-11e4-8593-6ac58034c3d7.shtml

http://www.lanotiziagiornale.it/eur-spa-tra-spese-colossali-e-malagestionela-corte-dei-conti-boccia-lente-sprechi-senza-limiti-per-la-nuvola-crescono-ritardi-e-costi/

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=548ac36c4d9cf

http://www.affaritaliani.it/roma/nuvola-fallisce-eur-spa-comune-e-mef-nei-guai-11122014.html

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/12/12/la-nuvola-dell-eur-spa-a-rischio-fallimento-1.1356424

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/09/30/news/atac_ama_eur_spa_nel_mirino_di_cottarelli_sprechi_e_disservizi-96961056/