Guardie Forestali Regione Sicilia

Da WikiSpesa.
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Un'inchiesta di Panorama sollevò il caso e presto la stampa iniziò a parlare delle guardie forestali siciliane come dell'"esercito dei forestali": un organico di 28 mila dipendenti, di cui 803 con contratto a tempo indeterminato, 22mila impiegati con contratto a tempo determinato come dipendenti dell’assessorato all’agricoltura e 8 mila dipendenti dell’assessorato al Territorio, che lavorano 6 mesi l’anno da giugno a dicembre per 1.200 euro al mese pagati dalla Regione, e i restanti sei mesi a carico dell’Inps. Per gli stipendi la Regione spendeva complessivamente 450 milioni di euro l’anno, mentre l’Inps 180 milioni, spesa che è prevista in riduzione dal bilancio della Finanziaria regionale 2013 con tagli per 155 milioni, ottenuti dalla riduzione delle ore di lavoro dei precari. Per 25 mila forestali le giornate saranno ridotte ai livelli precedenti il 2009, inoltre nella Finanziaria è stato inserito un cavillo che prevede il blocco del turnover interno, che ha consentito la stabilizzazione di 500 addetti nonostante il divieto di assunzione imposto dalla Regione [1] Panorama descriveva così il caso clamoroso di Godrano, comune a pochi km da Palermo [2]: Al supercommissario antisprechi Enrico Bondi consigliamo un viaggio spossante ma istruttivo. Atterrato a Palermo, indossato abito di lino e cappello di paglia per proteggersi dalla calura, dovrebbe farsi accompagnare a Godrano, paesino a mezz’ora dal capoluogo detentore di uno strabiliante primato: 1.096 abitanti e 190 forestali. Una volta arrivato, Bondi potrebbe sostare al bar Dolce vita, per ascoltare ferventi discussioni postprandiali come quelle imbastite abitualmente da Vincenzo Alessi, disoccupato di 24 anni. Venerdì pomeriggio: dopo l’ennesima leccata al suo cono gelato, il ragazzo ringhia contro due forestali appollaiati sul bancone: «Pure noi abbiamo il diritto di entrare in graduatoria come voi» dice. «Invece bloccano i concorsi. È uno scandalo». Lo spalleggia l’ex forestale Calogero Binati, il barbiere «Mastro Luigi», 71 anni: «Fate un comitato e chiedete aiuto al sindaco». Ossia Matteo Cannella, 42 anni, forestale pure lui. Come il vicesindaco, l’assessore ai Lavori pubblici, quello al Turismo, il presidente del consiglio comunale e la quasi interezza dei politici godranesi. Tutti al fedele servizio del glorioso reparto per la salvaguardia dei boschi della Regione Siciliana. E secondo la testimonianza diretta del sindaco intervistato dall'inviato: «Togliendo anziani, donne e disoccupati, il 90 per cento dei miei concittadini lavora nei boschi, senza la regione potremmo emigrare tutti al Nord». La Sicilia ha una media di bosco su territorio complessivo inferiore a quella nazionale, ovvero poco meno del 10% contro il 30% di media nel resto del Paese, tuttavia gli operai forestali costituiscono un numero di poco inferiore alla metà della totalità nazionale, di 70 mila addetti. La spesa annua regionale per ettaro è di 1.455 €, rispetto ai 597 euro della Calabria ed ai 410 euro della Campania, la seconda e la terza regione per spesa forestale. Come calcolato dalla Copaff (Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale), Sicilia, Calabria e Campania, pur comprendo il 14,5% di superficie del territorio italiano spendono il 75,5% di tutte le regioni.

Forestali.png

Fonti

http://italia.panorama.it/spending-review-in-sicilia-tutti-forestali

http://www.qds.it/6334-trentamila-forestali-per-5-100-km2.htm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/sicilia-lesercito-dei-28mila-forestali-costo-480-milioni-allanno/600734/

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