Linea B1 Metropolitana di Roma

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La linea

La linea B1 della metropolitana di Roma è una diramazione della linea B che collega la città da sud a nord-est dove si divide in due diramazioni: una verso est e una verso nord-est. I suoi capolinea sono: Laurentina, nel quartiere Giuliano-Dalmata, Rebibbia, nel quartiere Ponte Mammolo vicino all'omonimo penitenziario, e Conca d'Oro, nel quartiere Monte Sacro.

Già dal 1984, quando fu presentata la progettazione esecutiva del nuovo tratto Termini-Rebibbia, era previsto che la stazione Bologna dovesse essere il punto di attacco di un ipotetico nuovo ramo, la B1, che avrebbe dovuto puntare su viale Libia, Montesacro e il GRA nel settore compreso tra la via Salaria e la via Nomentana. Infatti la stazione Bologna fu concepita su due piani sovrapposti, in modo che i treni potessero proseguire o giungere da due itinerari differenti senza avere problemi d'incrocio.


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Il prolungamento in direzione nord ha avuto origine da Bologna, affinché servisse i territori dei municipi II, III e IV. Inizialmente su questa estensione si prevedeva di collocare le seguenti stazioni: Nomentana, Annibaliano/S. Agnese, Libia, Conca d'Oro. L'opera divenne di forte interesse sia per il ricorso a nuove tecniche costruttive, le TBM (tunnel boring machine, talpe meccaniche), ed inoltre per un sorprendente attraversamento dell'Aniene sotto il letto del fiume (scelta ingegneristicamente affascinante, ma fonte anche di polemiche per l'elevato costo realizzativo). I lavori iniziarono nell'autunno del 2005. Ma problemi legati alla stabilità degli edifici nelle prossimità della costruzione della metro di Nomentana, portarono alla eliminazione della stazione stessa che prevista in quel punto. Al suo posto si decise per un prolungamento di 700 metri con la costruzione di un'altra stazione posta oltre Conca d'Oro nei pressi di piazzale Jonio. La stazione Jonio, individuata come ipotetico nodo di scambio con la futuribile linea D, è diventato così il nuovo capolinea della diramazione B1.


Ritardi

I lavori sono durati sette anni. L'avvio degli scavi avvenne sotto l'amministrazione dell’ex sindaco Walter Veltroni nel 2005, ma la prima talpa meccanica è entrata in funzione solo tre anni dopo. Nel frattempo il progetto della linea B1 aveva subito delle modifiche, eliminando la stazione Nomentana che doveva essere realizzata all’altezza di via XXI Aprile, ed inserendone una nuova, dopo che nel 2007 la giunta capitolina diede il suo sì al prolungamento della tratta fino a Jonio.


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Alla fine di febbraio 2008 la Commissione europea aprì una procedura d'infrazione sui criteri di assegnazione delle gare di appalto, che contribuì a rallentare ulteriormente la realizzazione del prolungamento e della stazione Jonio.

I lavori del tratto Bologna-Conca d'Oro della diramazione B1 sono terminati il 31 marzo 2012, ma il servizio ha iniziato a funzionare regolarmente il 13 giugno 2012. Il restante tratto Conca d'Oro-Jonio dovrebbe invece essere pronto entro settembre 2014.

Il tempo di esecuzione era stabilito in 2.040 giorni (tra progettazione, realizzazione e prove) e sarebbe dovuto terminare per la primavera 2011.


"Premio-accelerazione" nonostante i ritardi

Il costo iniziale dell'opera di 358, 7 milioni di euro scese a 330,3 milioni a causa di due varianti al progetto motivate da ritrovamenti archeologici e difficoltà esecutive che comportarono la cancellazione della stazione di Nomentana, oltre a una realizzazione «meno innovativa» di quella progettata.

Per far fronte ai ritardi accumulati e cercare di consegnare ai romani il tratto di metropolitana nei tempi previsti venne inserita nel capitolato la voce del maxipremio di velocità calcolato in 22 milioni di euro da destinare al consorzio qualora fosse riuscito a recuperare il ritardo.

L'obiettivo non venne raggiunto, ma nonostante il ritardo della consegna, il premio venne comunque concesso al consorzio di imprese.

Un ulteriore aggravio per l'erario potrebbe arrivare dall'esito dei contenziosi riguardanti alcune «riserve», aumenti di spese imprevedibili per le quali le parti si accusano reciprocamente e che nel caso della metro B1 riguardano, stando ai costruttori, la cifra di 162 milioni di euro, saldata sinora per un totale di 42 ,6 milioni di euro.

In questi casi la lite viene risolta applicando l'istituto dell'«accordo bonario», nel caso specifico tra Roma Metropolitane e consorzio Risalto formato dalle imprese Rizzani De Eccher, Salini e Todini). In base alla legge la procedura per l'accordo bonario potrebbe essere reiterata per una sola volta, tuttavia per quanto riguarda la metro B1 si è verificato l'avvio del terzo iter.


Inefficienza e disagi per i viaggiatori

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Sulla linea B1 è nota e ricorrentemente descritta dalla stampa locale la frequenza di disagi per i passeggeri. I blocchi del servizio in alcuni periodi sono stati quotidiani generando forte malcontento nei cittadini serviti dalla linea.

A causare la mancanza di un regolare servizio sulla tratta è stata una combinazione di errori amministrativi, tecnici e sindacali.

Il fattore principale è la mancanza di un numero sufficiente di treni per garantire la frequenza di passaggio di un convoglio ogni 3-4 minuti. La capacità del servizio in base alla dotazione di convogli consentirebbe infatti in condizioni ottimali un tempo di attesa di 8-10 minuti, che nelle frequenti situazioni non ottimali raggiungono i 25-30 minuti.


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Un cartellone affisso nelle stazioni romane promuoveva l'imminente apertura della linea B1

Una seconda criticità di tipo tecnico si sarebbe verificata più volte relativamente al sistema di scambio al nodo Bologna e, quello a Conca d’Oro, che permette ai treni di passare da un binario all’altro e che avrebbe creato molti dei ritardi registrati fin dall'inaugurazione, circostanza che però è stata smentita da Atac.

Frequenti scioperi sindacali hanno aggrevato la situazione, provocando ulteriori ritardi e interruzioni del servizio.

Oltre che dai ritardi, i disagi per i passeggeri sono stati provocati da allagamenti conseguenti alla difettosa progettazione delle stazioni, dal non funzionamento degli ascensori abilitati per disabili per casi emergenza e dall'impossibilità di accedere alla rete telefonica con dispositivi mobili per mancanza di copertura in alcune zone delle stazioni.


I preludi fin dall'inaugurazione

Il giorno dopo la sua inaugurazione, 13 giugno 2012, la tratta della metropolitana Bologna-Conca d'Oro si era già fermata. Poco dopo mezzogiorno l’Agenzia per la mobilità ha informato i passeggeri che, “a causa di un inconveniente legato all'infrastruttura”, la linea non era più attiva. Secondo i primi accertamenti tecnici il blocco poteva essere stato causato da un malfunzionamento dello scambio che porta dalla stazione Bologna a quella di Annibaliano. In realtà "Il disservizio è stato causato dal mancato presenziamento da parte dell'operatore comandato nella struttura apposita, che ha ritardato il normale procedere delle operazioni di scambio sulla linee - si legge in una nota dell’Atac - e permette ai treni, una volta arrivati alla stazione Bologna, di deviare sulla diramazione che li porta a Conca d'Oro”.

Al primo episodio di pioggia intensa su Roma, è emersa invece la falla in questo caso effettivamente infrastrutturale della stazione di Conca d'Oro: le scale mobili sono state descritte dai viaggiatori come 'un fiume in piena' e le infiltrazione hanno allagato la stazione. La causa è riconducibile al grande foro centrale del complesso, che sia pure caratteristico della stazione, rende la struttura facilmente soggetta ad allagamenti in caso di forti piogge, e fin dal suo progetto aveva destato perplessità e innescando successive polemiche quando si è effettivamente rilevato poco funzionale e pericoloso.


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La relazione di Roma Metropolitane

A gennaio 2013 è stato respo pubblico il contenuto del dossier di Roma Metropolitane sullo stato di avanzamento delle attività distribuito agli uffici di Roma Capitale. Un report nel quale, seppur si evidenziavano progressi nei lavori per la quarta stazione di Jonio, emergevano ulteriori falle nel progetto in corso da otto anni. 
Nel dossier, circa le criticità che hanno interessato il periodo dal 21 dicembre 2012 al 20 gennaio 2013 si legge che «si prende atto del fatto che non è stato possibile reperire un’articolata serie di osservazioni e prescrizioni formulate da Atac nella fase di prove e collaudi, anche per problemi di indisponibilità di fondi nel Quadro Economico dell’intervento».

Relativamente agli ascensori, dopo diversi sopralluoghi i vigili del fuoco hanno stilato una relazione. «Il comando provinciale dei VVF di Roma - si legge ancora nella lettera - in merito allo soluzione da adottare quale risposta alla prescrizione formulata in sede di verifica preliminare del progetto ai sensi del DPR 151/11 e relativa alla necessità di dotare ciascuna stazione della linea B1 di ascensori con caratteristiche antincendio per il soccorso dei disabili in caso di emergenza, Roma Metropolitane si sta adoperando per avviare il relativo intervento realizzativo».

Un altro punto del dossier riguarda i danni ai fabbricati, provocati dai lavori di costruzione della metropolitana ad abitazioni in prossimità dei cantieri. Nella sua relazione Roma Metropolitane assicura che «gli accertamenti hanno escluso qualsiasi situazione di pericolo connessa ai lavori eseguiti e l’appaltatore ha avviato i lavori di ripristino dei danni».


Opere accessorie a rischio incompiute

Un ulteriore rischio di spreco riguarda la costruzione delle opere accessorie, in particolare è stato segnalato il rischio che rimangano incompiute le aree di parcheggio.

I sindacati dell'edilizia Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil hanno richiamato l'attenzione sui parcheggi di Conca d'Oro e Annibaliano, connessi al prolungamento della linea di trasporto metropolitano B1 da Conca d'Oro a Jonio, oltre ai lavori di sistemazione delle aree esterne della stazione Jonio, del fabbricato destinato ad accogliere gli esercizi commerciali della zona, nonché delle aree superficiali dei pozzi lungolinea.

"Un contenzioso di natura economica tra Roma Metropolitane e l'associazione di imprese esecutrici dell'appalto, capitanata da Salini Costruttori Spa, è il motivo del contendere, a causa del quale -spiegano i sindacati- le opere accessorie, compresi gli importanti parcheggi, rischiano di rimanere incompiute, in barba ai disagi sostenuti per lungo tempo dai cittadini residenti nel quartiere, dalle attività commerciali della zona, dal traffico locale e dall'intera cittadinanza, finanziatrice dei lavori".

"Dopo l'incredibile serie di disguidi tecnici che l'estate scorsa ha caratterizzato la messa in esercizio della tratta Bologna-Conca d'Oro della linea B1 -spiegano le organizzazioni sindacali- ora anche il relativo prolungamento fino alla stazione Jonio rischia di rivelarsi assai problematico".


Congestione e trasporto pubblico locale

E' stato calcolato che i veicoli a motore parcheggiati o in movimento coprano oltre il 20 per cento della superficie urbana di Roma, un metro quadrato su cinque. Nell’intera provincia, territorio corrispondente all'Area metropolitana, si registrano 71 autovetture ogni 100 residenti, quindi più di una macchina per ogni patente attiva (conteggio non inclusivo di motorini, scooter, pullman e camion).

Nonostante la sempre più stringente necessità, Roma è la città europea che esibisce il minor uso di "mezzi collettivi della mobilità motorizzata", equivalente al 28,2 % dei mezzi in circolazione, contro il 47% di Milano, il 47,7% di Londra, il 63,6% di Parigi, il 67,7% di Barcellona.

Eppure, il trasporto pubblico locale pesa in modo rilevante, nettamente sproporzionato rispetto all'estensione dell'offerta, sulla finanza pubblica, per inefficienze strutturali di organizzazione e costo del personale e l'accumulo da parte di Atac (Società per azioni concessionaria del trasporto pubblico di Roma Capitale) di 1,6 miliardi di euro di debito. [1]


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Fonti

http://www.romatoday.it/cronaca/metro-b1-numeri-apertura-inaugurazione-costi-lavori-piazzale-jonio.html

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ritardi_e_collaudi_caos_metro_b1_ecco_il_dossier_segreto/notizie/247638.shtml

http://roma.blogosfere.it/2011/07/si-fermano-i-cantieri-della-metro-c-e-b1-licenziati-operai-e-impiegati.html

http://www.cinquequotidiano.it/politica/2012/02/22/metro-b1-tagli-ai-bus-non-agli-sprechi/

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_aprile_3/metroB-nuovo-fulloni-212466077642.shtml

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/roma-metro-b1-consegna-ritardo-1-anno-premio-accelerazione-22-milioni-di-euro-1521642/

http://www.romatoday.it/cronaca/blocco-metro-b1-5-luglio-2012.html

https://www.youtube.com/watch?v=QW82z-2EXBI

http://www.romatoday.it/politica/metro-b1-opere-accessorie.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11614178/Roma--sindacati--a-rischio.html

http://montesacro.romatoday.it/metro-b1-raccolta-firme.html

http://roma.blogosfere.it/2012/06/metro-b1-roma-passeggeri-esasperati-per-le-lunghe-attese-sotto-accusa-la-fretta.html

http://www.metroxroma.it/2013/10/i-misteriosi-ritardi-della-stazione-jonio-della-linea-b1/

http://montesacro.romatoday.it/conca-d-oro/stazione-conca-d-oro-maltempo.html