Mercato Agroalimentare Barese (Maab)

Da WikiSpesa.
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Bari, sulla strada tra Mungivacca e Triggiano, una struttura isolata che si estende per circa 200mila metri quadrati, destinata al mercato agroalimentare barese ma inutilizzata dal 2010, quando sono stati completati i lavori. La struttura è terminata e completa, incluso collaudo e consegna.


Il progetto


L’edificio si sviluppa su più piani e ospita 16 box forniti di celle frigorifere, progettati per accogliere i venditori all’ingrosso che attualmente (febbraio 2014) espongono al mercato ortofrutticolo di via Caracciolo. Questi ultimi hanno però espresso forti perplessità sul trasferimento per due ragioni: i venditori in via Caracciolo sono 48 e non 16 e quindi si sposterebbe solo una parte mentre i restanti dovrebbero comunque rimanere nella vecchia sede e seguirebbe una disgiunzione del mercato e scomodità per la clientela; inoltre costi di affitto dei box sono proibitivi per molti espositori e svantaggiosi rispetto alla condizione attuale di affitto: i venditori pagano infatti fino a un massimo di 1000 euro mensili presso lo spazio di via Caracciolo, mentre a Mungivacca il costo si aggirerebbe intorno ai 3mila a cui si aggiungono le spese per il personale.

Le considerazioni dei venditori sono state presentate all’assessore Rocco De Franchi, il quale ha annunciato una riunione con le associazioni di categoria, non senza dapprima confessare lui stesso perplessità circa la situazione e sul futuro dell'edificio: «Noi come Comune abbiamo stanziato già dei fondi per la ristrutturazione di via Caracciolo - spiega De Franchi - quindi non so che senso avrebbe ora progettare un trasferimento mentre stiamo pensando già ad una riqualificazione della vecchia sede. Fatto sta che comunque dobbiamo capire come risolvere questa situazione».

La Camera di Commercio ha nel frattempo preso in consegna l’edificio, finanziandone la vigilanza, a seguito infatti di diversi tentativi di furto delle attrezzature molto costose presenti nella struttura. E' stata così avanzata un'ipotesi di cambiamento della destinazione d'uso: «Quella di Mungivacca è una struttura appetibile non tanto per i venditori di via Caracciolo - spiega Giuseppe Margiotta, consigliere della Camera di Commercio - ma per i grandi gruppi imprenditoriali o gli ipermercati che avrebbero la possibilità di utilizzare degli spazi per lo stoccaggio delle loro merci. Per questo sarebbe meglio trasformarla in una piattaforma logistica, mettendo in vendita i box e restituendo così i soldi all’Unione Europea. Perché così come stanno le cose il mio timore è che quell’edificio resti inutilizzato».

Il progetto del Maab prevedeva la realizzazione di due lotti: il primo è quello che è stato completato, collaudato e consegnato, ma attualmente inutilizzato. Il secondo avrebbe dovuto includere altri 32 box, per un costo totale di 20 milioni di euro, somma però non nelle disponibilità degli enti pubblici coinvolti. Viste le problematiche irrisolte e l’assenza di finanziamenti, è stato sollevato il dubbio circa la possibilità di portare a termine il progetto oppure di bloccarlo alla prima fase.


Costi


Sono stati stanziati per il progetto 20 milioni di euro, di cui sette della Comunità europea e i restanti della Camera di Commercio di Bari. La Camera di Commercio, che ha preso in consegna l’edificio a seguito della mancato trasferimento dei venditori di via Caracciolo, spende 10mila euro mensili per la vigilanza. Il Maab è gestito da un consorzio rappresentato dall’85 per cento dalla Camera di Commercio, dal 12 per cento dal Comune e dal 3 per cento dalle associazioni di categoria. L’amministrazione comunale ha stanziato nel 2013 un milione e 80mila euro per ricapitalizzare il consorzio.


Indagine della Corte dei Conti


La Corte dei Conti ha avviato un'indagine per verificare le cause dei ritardi della consegna della struttura, in realtà ultimata in anticipo ma proprio per questo ragione di un contenzioso con la ditta che ha realizzato l'opera, la Salvatore Matarrese: l'azienda aveva infatti chiesto un premio di circa 4 milioni di euro per aver terminato l'opera prima di quanto prevedeva il contratto, ma il responsabile del procedimento riteneva di dover liquidare una cifra minore. A ritardare la consegna dell'opera sono stati anche problemi connessi agli espropri, risolti solo a luglio 2013 quando è stata rinnovata la polizza fideiussoria e la delega all'esproprio assegnata al consorzio Maab per ultimare le procedure delle aree rimanenti.


Fonti


http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2014/10-febbraio-2014/mungivacca-mercato-mai-apertosprecopoli-barese-pronto-4-anni-2224049904953.shtml

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/07/23/lodissea-del-mercato-ortofrutticolo-costa-troppo-potrebbe.html

http://quotidianodibari.it/articoli/cronaca/lincompiuta-del-mercato-agricolo-alimentare-a-mung/