Missioni internazionali delle Forze Armate

Da WikiSpesa.
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Nei primi nove mesi del 2013, i militari italiani impegnati in missioni internazionali erano 5.745, dislocati in 27 Paesi/aree [1]. Le missioni NATO hanno impegnato la maggior parte di questi militari: 3.225 in Afghanistan militari e 654 nei Balcani. In Libano, 1.173 militari italiani erano coordinati dall’ONU.

La missione in Afghanistan

L’intervento italiano in Afghanistan ha preso avvio dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1386 del 20 dicembre 2001. Le forze armate italiane fanno parte di una Forza multinazionale International Security Assistance Force (ISAF) che, dal 2003, è sotto il comando della NATO.

Nel 2012 sono stati stanziati (legge n. 13 del 24 febbraio 2012, che ha convertito il decreto-legge n. 215 del 29.12.2011), quali oneri vari derivanti dai 4.000 uomini stanziati in Afghanistan, 747.649.929 euro. Dal primo gennaio 2002 al settembre 2013, partecipare a questo conflitto è costato alle finanze italiane 4.609.395.699 euro: questa cifra corrisponde alla somma degli stanziamenti annuali per i militari italiani inviati sul territorio afghano[2]. Un ulteriore costo di questa missione deriva dai militari stanziati negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein e a Tampa (USA) per esigenze connesse con le missioni in Afghanistan ed in Iraq: nel primo semestre del 2010, ad esempio, la spesa derivante da questi 125 uomini ammontava a 13.263.606 euro.

La missione in Libia

Per la missione in Libia, iniziata nella primavera 2011, l’Italia ha impiegato 4 unità navali e 12 velivoli per un totale di circa 1.215 uomini[3]. Secondo il sito del ministero della Difesa [4]: “In termini prettamente operativi gli aerei italiani hanno compiuto 1182 missioni, con funzioni di ricognizione, di difesa aerea e di rifornimento, impiegando una rilevante gamma di assetti ed aeromobili, quali Tornado, F16 Falcon, Eurofighter 2000, AMX, velivoli a pilotaggio remoto [droni] Predator B, G 222 ed aerorifornitori KC-767 e KC130J. Alle missioni aeree ha contribuito anche la Marina Militare, partecipando con velivoli AV-8B, che hanno disimpegnato compiti di difesa aerea.”

Per i tre mesi nei quali fu impegnato il contingente italiano Libia, diverse fonti [5] [6] [7] [8] stimano un costo totale, per le finanze pubbliche italiane, intorno a 700 milioni di euro.