Ospedale di Nizza Monferrato

Da WikiSpesa.
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Progetto

Il progetto nasce dall'esigenza di rispondere ai bisogni sanitari degli abitanti della Valle Bembo, nel Basso Piemonte, lungo il corso dell'omonimo torrente (in provincia di Asti, confina con le province di Savona, Alessandria e Cuneo).

Il cantiere è rimasto aperto, non senza interruzioni per mancanza di fondi, per 7 anni (dal 2009) e avrebbe dovuto portare all'inaugurazione dell'opera nel 2011, rimandata al 2013, quindi rinviata all'inizio del 2015, quando la struttura si presenta ancora incompiuta e il progetto bloccato.

Il progetto prevede un edificio di 47 mila metri quadrati, al piano seminterrato i locali tecnici, i magazzini, gli spogliatoi, la mensa, la farmacia, gli impianti e l'obitorio, al piano terra un punto di primo intervento attivo 24 ore, il blocco operatorio, il day surgery e il day hospital, il centro prelievi, la radiologia, la tac e gli ambulatori, gli uffici per la direzione e il personale, la palestra per la fisioterapia, al primo piano 80 posti letto di degenza e tutti i locali connessi e di servizio, al secondo piano 80 posti di fisiatria e riabilitazione funzionale.

La società che ha vinto l'appalto per la costruzione, Ruscalla SpA, non viene pagata da due anni e ha quindi messo i lucchetti all'area.

Una situazione che in realtà prosegue analogamente da tempo e all'origine di diverse interruzioni del cantiere.


Finanziamento

Il 19 maggio 2015 , il neo-consiglio provinciale di Asti ha comunicato che: «A conoscenza che la direzione generale dell'azienda sanitaria ha rescisso unilateralmente il contratto di appalto per la costruzione dell'ospedale, esprime il proprio stupore e la propria preoccupazione per la concreta possibilità che questa rimanga un'opera incompiuta».


Ciò a seguito di un investimento complessivo di 20 milioni di euro. Fondi stanziati da Ministero della Sanità, Regione Piemonte e i Comuni interessati alla realizzazione dell'opera, per il cui completamento mancherebbero 15 milioni.

Responsabilità

Nonostante Regione e Ministero della Sanità siano tra i finanziatori del progetto, questo non è stato inserito nella programmazione sanitaria regionale. L'ex-sindaco di Nizza, Sergio Perazzo, dice: «Nessuno obbligò, a suo tempo, la Regione Piemonte a inserire il nuovo ospedale nella sua programmazione...Questa vicenda è il simbolo di un Paese poco serio che chiede scartoffie e poi non le rispetta».

Durante lo svolgimento dei lavori vi è stato anche il cambiamento della giunta regionale (dalla presidenza di Roberto Cota a quella di Sergio Chiamparino) che ha complicato la situazione. Dice l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta: «Mi pare chiaro che un ospedale in senso stretto non ha molto senso. Si è accarezzato un sogno di questo tipo ma la cosa non regge, non sta nei parametri nazionali». Così l'assessore regionale non ha più messo in bilancio nessun fondo per l'ospedale, mentre da parte sua il ministro della Sanità ha fatto sapere che le competenze in materia sono regionali. Gli amministratori locali invece protestano ma i loro bilanci non potrebbero sostenere la partecipazione a un progetto finanziario da 15 milioni, quelli mancati per completare l'opera, esclusi probabilmente i danni del degrado dalla stato di abbandono in cui è stata lasciata l'opera. Alcune fonti riportano infatti che la cifra necessaria sarebbe di 26 milioni di euro [1]

Sul rimbalzo di responsabilità si è espressa la consigliera regionale Angela Motta: «ho chiesto ai sensi dello statuto regionale di istituire una commissione di indagine per appurare le responsabilità delle decisioni sbagliate prese in merito alla scelta del terreno e alla mancanza di copertura finanziaria, e quale sia il futuro dell'ospedale» [2].


Terreno non edificabile?

Effettivamente i problemi dell'ospedale non sono solo di carattere gestionale e finanziario ma anche strutturale, nel senso letterale in quanto relativi alla scoperta di una falda acquifera in prossimità del terreno.

I consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno quindi proposto un'indagine per verificare le responsabilità di chi ha condotto lo studio preliminare alla costruzione: «Vogliamo capire se ci siano stati degli errori nelle indagini idrogeologiche preliminari a riguardo dell'altezza della falda e quindi degli eventuali responsabili delle varianti e continueremo a sollecitare l'assessorato per capire cosa si voglia fare, politicamente, del cantiere. Abbandonarlo così sarebbe un chiaro danno erariale ».

Nel frattempo la struttura è in stato di abbandono, tanto che è stata sfondo di un video di una band che lo ha considerato ideale per ricreare un contesto di degrado e desolazione: serviva, dicono i ragazzi, una «terra dei morti viventi».


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Fonti

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1988575&codiciTestate=1

http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/-milioni-buttati-per-lospedale-fantasma-21928.html

http://www.inastinews.it/notizie/politica/nizza-monferrato-ospedale-nizza-riconvertito-servono-almeno-26-milioni-3844374.html

http://www.lastampa.it/2015/05/25/edizioni/asti/ospedale-di-nizza-chiesta-una-commissione-di-inchiesta-i-documenti-alla-corte-dei-conti-IP8l0rJCfmrC2xq2oOi68J/pagina.html

http://nizza-monferrato.netweek.it/notizie/politica/nizza-monferrato-si-bloccano-i-lavori-per-l-ospedale-valle-belbo-3835891.html

http://www.quotidianopiemontese.it/2013/04/16/regione-e-asl-saldano-i-debiti-riparte-la-costruzione-del-nuovo-ospedale-di-alba-e-bra/