Palazzetto dello Sport di Savoca, Messina

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Il Palazzetto dello Sport di Savoca è un’opera avviata nel 1989 dall’Amministrazione Provinciale di Messina a seguito di un progetto a firma degli architetti Pantè e Alibrandi. E' costato quattro miliardi delle vecchie lire, incompiuto e abbandonato fino al 2012, quando è stato approvato il progetto di bonifica per la riconversione della struttura.


Il progetto

Il progetto prevedeva la realizzazione di aree di gioco regolamentari per competizioni sportive di pallacanestro, pallavolo, tennis e di nuoto, con la costruzione di una piscina olimpionica.

Era prevista anche la costruzione di una tribuna con capienza di duemila posti a sedere, oltre a parcheggi, locali per gli uffici e servizi annessi.

La realizzazione dell’opera aveva carattere comprensoriale e doveva servire Savoca e i paesi vicini ed i centri rivieraschi della fascia ionica e del Messinese.

I lavori iniziarono nel lontano 1989, ma a causa di numerose problematiche tra le quali la mancanza di fondi, furono più volte sospesi e l’opera è rimasta incompiuta allo stato rustico dal 1994, nonostante il suo completamento sia stato sollecitato a più riprese dal comune di Savoca, che ha infine chiesto in sub-ordine la riconversione strutturale dell’impianto e dell’area circostante per fini ricreativi o socio - culturali.


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Nel 1996, l'Amministrazione provinciale aveva affidato l'incarico del collaudo statico delle strutture ad un professionista esterno, il quale, anche sulla scorta di saggi e di prove di carico, aveva collaudato il Palasport, a condizione che venissero progettati interventi utili a migliorarne le condizioni di sicurezza. Da qui la redazione di un progetto generale di riqualificazione funzionale, che nel primo stralcio ha interessato il recupero delle strutture oggetto di degrado superficiale. Per la consulenza strutturale è stato incaricato l’ing. Manlio Marino dell’Ordine degli Ingegneri di Messina: gli interventi eseguiti hanno riguardato il risanamento strutturale dell’intradosso delle gradinate nord e sud e delle travi rampanti, anche mediante l'utilizzo di tecnologie e materiali fibrorinforzati, per aumentare il grado di sicurezza dell'intera struttura e preservare allo stesso tempo quanto finora realizzato.


Costi

Il primo progetto risalente al 1989 costò 4 miliardi di lire e fu finanziato dalla Provincia di Messina.

Dal 1994 l'opera è restata incompiuta e abbandonata fino a settembre del 2012, quando il progetto principale di riqualificazione e risanamento è stato approvato dall’Ufficio tecnico provinciale. Il progetto prevedeva una spesa complessiva di 250mila euro, di cui 205.651,86 euro per lavori a base d’asta e 44.348,14 per somme a disposizione.

Nell’ottobre 2013 è stata redatta una perizia di variante per un importo di 195.131,09 euro, di cui quasi 166mila per lavori al netto del ribasso d'asta del 27,6195%, comprensivi di 7.690,76 euro per oneri per la sicurezza, e circa 30mila euro per somme a disposizione dell'Amministrazione. Ad eseguire gli interventi è stata la ditta Sgroi Srl di Fiumefreddo. I lavori, diretti dall'ing. Carmelo Battaglia, con la collaborazione dei geometri Claudia De Benedictis e Nunzio Amante, sono stati consegnati il 3 dicembre 2013.

Lo stato finale, redatto il 16 gennaio 2014, ha chiuso l’operazione con una spesa complessiva di 165.842,38 euro. Un anno prima era stato avviato un primo intervento messo in atto dalla Provincia di Messina che aveva interessato le aree esterne la struttura, con la sistemazione degli accessi, la realizzazione del parcheggio e la posa dell’impianto di illuminazione, lavori costati 150mila euro, oltre 3mila euro per oneri di sicurezza e 60mila di somme a disposizione.


Incompiute siciliane

La Sicilia detiene il primato italiano delle opere pubbliche incompiute. L'isola è infatti la regione italiana che concentra il maggior numero di opere avviate mai terminate, un numero che varia a seconda di fonti e dell'inclusione di tipologie di costruzioni ma che conferma in tutti i casi il primato siciliano: secondo il sito "L'incompiuto Siciliano", un osservatorio partecipato online, le opere incompiute sul territorio siciliano sarebbero più di un terzo (156) del totale (circa 396) di quelle individuate in Italia.


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La mappa completa dei dati sull'Italia che registra le opere incompiute è accessibile dal sito di National Geographic Italia all'indirizzo:http://www.nationalgeographic.it/speciali/2013/09/02/news/la_mappa_-_italia_incompiuta-1795716/.


Fonti

http://gazzettajonica.it/public/edizioni_pagine/20080310221900.pdf

http://www.sikilynews.it/attualit/palazzetto-dello-sport-di-savoca-l-eterna-incompiuta-collaudati-lavori-risanamento-strutturale/1280

http://www.gazzettajonica.it/news/2009/07/24/savoca-si-rifara-il-palazzetto-dello-sport/2250/

http://www.gazzettajonica.it/news/2013/01/27/riparte-l-iter-per-il-palazzetto-di-savoca/11321/

http://www.quadernidelvaldemone.it/news/component/content/article/1233-notizie-da-palazzo-dei-leoni-6-giugno-2012.html

http://www.siciliajournal.it/arte/iniziative/italia-paese-delle-grandi-opere-incompiute/ - sthash.Lp3SQ7DC.dpbs

http://www.incompiutosiciliano.org/opere