Regione Lazio - Tfr dipendenti

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"Problemi interpretativi nella quantificazione dell’Indennità di fine servizio"

Una nota sui "Problemi interpretativi nella quantificazione dell’Indennità di fine servizio" consegnatagli dal suo capo del personale ha lasciato sorpreso il presidente dell’Arsial (l’Agenzia regionale del Lazio per lo sviluppo dell’agricoltura) Antonio Rosati. Il contenuto della cartella, seppur inserito all'interno delle formulazione tecniche del caso, rivelava un evidente anomalia: l'Arsial ha pagato ai dipendenti liquidazioni nettamente al di sopra della media (sia del pubblico impiego che del privato).

Rosati ha quindi rivolto una richiesta di chiarimenti all’Inps. Nel frattempo, nel tentativo di comprendere le norme all'origine della scoperta, Rosati ha incaricato i suoi collaboratori di svolgere delle ricerche a riguardo. Il risultato, finito al centro di un'inchiesta di Panorama [1], ha una portata più ampia del solo caso di Arsial e riguarda l'intera Regione.


Trattamento privilegiato dal 1979

Dalle ricerche svolte dagli uffici dell'Arsial è emerso che dal 1979 tutti i dipendenti della Regione Lazio che divengono pensionati (diverse centinaia ogni anno) percepiscono una liquidazione superiore a quelle degli altri lavoratori italiani, sia del settore privato che pubblico.

A determinare lo scarto sono fondamentalmente due elementi: l'inclusione di voci aggiuntive (premi di produttività ed altri) nella retribuzione presa come base per il tfr e una divisione del totale annuo per dodici anziché per quindici. Il totale fa una differenza, mediamente, di diverse migliaia di euro per ogni dipendente (in attesa di dati più precisi, l'inchiesta di Panorama riporta gli elementi essenziali della vicenda [2] ).


2002: la giunta prima abolisce poi reintroduce il privilegio

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Nel 2002 la Regione, sotto la presidenza di Francesco Storace, prima cancellò i privilegi accordati ai dipendenti regionali, abrogando la legge regionale che le aveva istituite nel 1979, per reintrodurle in forza di un semplice regolamento.

Da allora il regolamento non è stato più modificato, né è emerso dall’approfondita ispezione del ministero dell’Economia sui bilanci regionali effettuata nel 2012.

La situazione è riemersa a luglio 2015, quando la Giunta di Nicola Zingaretti ha approvato un nuovo regolamento in sostituzione del vecchio con l'intento di allineare alla media il trattamento dei dipendenti regionali. L'intenzione è stata però chiaramente disattesa.

La "riscoperta" nel 2015 e il nuovo regolamento (che regolarizza l'anomalia)

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Il regolamento introdotto dalla giunta conserva una base di calcolo che è stata sì ridotta, ma che rimane vantaggiosa rispetto a quella applicata dall’Inps a tutti i lavoratori italiani.

Inoltre il nuovo regolamento sembra introdurre una misura preventiva per eventuali richieste di interventi retroattivi sui privilegi: anche a chi ha ottenuto anticipazioni sulle liquidazioni future ancora da maturare, è scritto nel regolamento, non si potranno richiedere soldi indietro.

La modificata apportata al regolamento risulta non essere stata diffusa a nessuna agenzia regionale, come dimostra la scoperta casuale da parte della dirigenza dell'Arsial dalla quale è riemerso un caso che rimane aperto.

Se, infatti, l’Inps confermerà che le liquidazioni delle migliaia di dipendenti del Lazio sono illegittime dovranno allora essere chiarite questioni rilevanti, come l'ammontare del danno erariale accumulato finora nelle casse regionali e (indirettamente) statali.

Rimangono aperti anche altri interrogativi: quali sono le responsabilità degli amministratori succeduti garantendo la conservazione di tali privilegi in modo più o meno deliberato? Può un regolamento regionale escludere la possibilità di recuperare eventuali somme elargite in modo illegittimo? La Regione Lazio è la sola ad aver garantito simili privilegi ai propri dipendenti?


Fonti

http://www.panorama.it/economia/alla-regione-lazio-il-tfr-e-un-po-speciale/

http://www.iltempo.it/economia/2015/08/31/gli-statali-battono-i-privati-hanno-stipendi-piu-alti-del-23-4-1.1452197

http://www.rivaluta.it/tfr/tfrpubblicidipendenti.htm