Regione Sicilia - Bilancio 2014

Da WikiSpesa.
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La relazione della Corte dei Conti

La situazione finanziaria della regione Sicilia si è aggravata fortemente durante l'esercizio di bilancio 2014. È quanto è emerso dalla Relazione della Corte dei Conti [http://www.wikispesa.it/Consigli_Regionali ]sul rendiconto generale della Regione.

La relazione, depositata il 3 luglio 2015, ha avuto una ridotta visibilità, oscurata dal caso più mediatico dello scandalo intercettazioni che ha coinvolto il Presidente di Regione Rosario Crocetta [1]. Tuttavia, il contenuto della relazione è allarmante circa la situazione finanziaria della regione, indirizzata al default.


Saldi di bilancio

La relazione della Corte dei Conti -rivela che tutti i saldi di bilancio presentano consistenti valori negativi e il risultato di amministrazione contabilizza un cospicuo disavanzo finanziario tra i fondi regionali.

L'avanzo di amministrazione si è ridotto di 2 miliardi rispetto al 2013. Le entrate complessive della Regione sono scese del 10% passando da 19,7 miliardi a 17,6 miliardi, a fronte di spese complessive impegnate che aumentano fino a 19,9 miliardi, rispetto agli 18,4 miliardi del 2013. Continua inoltre a gravare il peso della spesa corrente che vale l'82% dell'intero bilancio.

A pesare anche la mole dei residui attivi - le entrate messe a bilancio ereditate dagli anni precedenti e non ancora effettivamente incassate - per un valore di 14,3 miliardi di euro, ossia l'80% dell'intero gettito delle entrate di un solo esercizio. Una criticità che perdura e si aggrava ogni anno e alla quale nessuna giunta e mai riuscita a porre rimedio, compresa l'attuale presieduta da Rosario Crocetta.

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La magistratura contabile sottolinea come i dati differenziali siano particolarmente preoccupanti: il differenziale tra entrate correnti e spesa corrente è di 980 milioni (nel 2013 era di 248 milioni), mentre l'indebitamento netto è salito a 2,8 miliardi e la Giunta è dovuta ricorrere al mercato per oltre 3 miliardi contro invece una disponibilità positiva per 900 milioni l'anno precedente.


Personale: lo "stipendificio siciliano"

Nessun intervento, seppur più volte annunciato, è stato rivolto alla grande criticità del costo del personale regionale, nota come "stipendificio siciliano".

Solo i dipendenti a tempo indeterminato della Regione ammontano ancora a 14.950. che sommati a quelli a tempo determinato raggiungono 17.325 unità. Inoltre la regione stipendia i lavoratori cosiddetti "esternalizzati". Complessivamente 20 mila persone che pesano sulle casse della Regione , quindi dei contribuenti, per quasi un miliardo di euro (938 milioni).

A gravare sul bilancio anche gli ex dipendenti pubblici-pensionati, 16mila unità che percepiscono trattamenti per 608 milioni di euro.

Una situazione che non ha eguali in Italia: nessuna Regione, anche più grande o a maggiore densità di popolazione ha così tanti dipendenti pubblici, un record risultato di stagioni dissennate di assunzioni di massa. Così, i dipendenti di ruolo dell'isola sono arrivati ad essere il 23% di tutti i dipendenti pubblici di tutte le Regioni italiane. Inoltre i dirigenti sono uno ogni otto dipendenti, il doppio della media delle Regioni italiane a statuto ordinario e contano per il 36% di tutti i dirigenti regionali nell'intera penisola.


Società partecipate

Le risorse pubbliche vengono inoltre assorbite dalla dispendiosa gestione delle società partecipate. La metà di queste presentano perdite da almeno un triennio e sulla loro reale utilità per la collettività sono stati più volte avanzati dubbi da parte di commentatori e cittadini, che non hanno mai avuto risposta con operazioni di liquidazione (molte in corso ma prolungate) o privatizzazione rilevanti.

Gli oltre 7mila dipendenti costano 270 milioni di euro e il totale dei costi rilevati dice la Corte negli ultimi 5 anni ammontano a 1,3 miliardi.

A fronte di tale situazione la Magistratura contabile ha definito “improcastinabile l'esigenza di predisporre un concreto programma di rientro dal deficit di bilancio ormai strutturale e consolidato”.


Debiti e bond

La Regione ha accumulato “quindici mutui, un prestito obbligazionario e due anticipazioni di durata trentennale” che hanno fatto crescere il suo debito del 32,53%. Inoltre la Corte dei conti ha sottolineato che i mutui sono ormai “un’indispensabile fonte di finanziamento della Regione senza che, tuttavia, sia sufficientemente dimostrata, nel medio e nel lungo periodo, la sostenibilità del debito”. Una considerazione che tradotta in previsione sulla base del passato remoto e recente suggerisce la direzione del default.

I debiti a breve termine contratti dalla Regione Sicilia sono passati da 7.159 a 8.867 milioni di euro, (+23,9%), a causa dell’accumularsi dei “Residui passivi di bilancio”.

Il problema delle passività a medio e lungo termine riguarda l’accumulo di mutui e debiti in capo alla Regione per far fronte alle spese. I mutui, scrive la Corte dei conti, “sono passati da 5.741 milioni di euro a fine esercizio 2013 a 6.839 milioni al 31 dicembre 2014 con un aumento del 32,53%. Nel dettaglio, nella posta ‘Mutui e finanziamenti’, il conto del patrimonio riporta quindici mutui, un prestito obbligazionario e due anticipazioni di durata trentennale ex art. 2 del decreto legge 8 aprile 2013, n.35, convertito nella legge 6 giugno 2013, n. 64, queste ultime due per l’importo di 891 milioni di euro”.

Se da una parte l’Amministrazione regionale non è stata capace di catalogare e inventariare beni, opere d’arte e azioni di sua proprietà [2], dall’altra viene riconosciuto dalla stessa Corte che parte delle spese previste nell’esercizio 2014 dovevano essere coperte dal trasferimento di 585 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione di spettanza regionale da parte dello Stato, che invece non è avvenuto, così come non è stato stipulato un ulteriore mutuo di 145 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.a., autorizzato dalle leggi regionali n. 5 e 21 del 2014.


Sprechi: "spese in eccesso per 13,8 miliardi"

Secondo il Rapporto Confcommercio su dati Istat (2014) le spese regionali in eccesso ammontano a quasi 14 miliardi di euro, ciononostante i servizi di cui fruiscono i siciliani sono inferiori del 60% a quelli dei lombardi (la Lombardia presenta, secondo lo stesso studio, spese in eccesso nulle).

Secondo le stime presentate nel rapporto il surplus dell’ apparato pubblico siciliano costa 13,8 miliardi di euro, il peggior risultato in Italia, prima del Lazio (con 11,1 miliardi di spese in eccesso) e la Campania (10,7 miliardi). Proprio in queste tre regioni si concentra il 43,3% delle inefficienze delle spese regionali.

Secondo il Rapporto presentato dai commercianti alla giornata di apertura del tradizionale Forum di Cernobbio, se tutte le Regioni – Isola in testa – iniziassero a rivedere le spese-spreco sarebbe possibile risparmiare ogni anno almeno 82 miliardi e 300 milioni di euro.

Per raggiungere questo obiettivo – sottolinea Confcommercio – “basterebbe applicare a ognuna delle 20 regioni italiane i parametri di spesa adottati in Lombardia, regione più 'virtuosa' dello Stivale”. [3]


"Politica più costosa d'Europa"

Da un'inchiesta del Quotidiano di Sicilia, è emerso che la Regione non avrebbe rispettato la legge n. 213 del 7 dicembre del 2012 del decreto Monti sui costi della politica, la legge che stabiliva all’art. 2 comma b un limite a queste spese: occorre erogare «l’importo dell’indennità di funzione e dell’indennità di carica, nonché delle spese di esercizio del mandato, dei consiglieri e degli assessori regionali, spettanti in virtù del loro mandato, in modo tale che non ecceda complessivamente l’importo riconosciuto dalla regione più virtuosa». Analizzando il bilancio, (in questo caso 2013, anno dell'inizio della violazione) il capitolo relativo alle “Indennità di carica al presidente della Regione e agli Assessori” riserva uno stanziamento di 2,331 milioni di euro, con un risparmio rispetto al 2012 di 107 mila euro. Con questa cifra l’indennità per ogni singolo assessore è pari a 187 mila euro lordi l’anno (15.700 euro al mese). Una cifra sproporzionata se confrontata ai ministri della Repubblica italiana che ricevono, per l’indennità, 2.500 euro.

Il Presidente Rosario Crocetta, che ha più volte annunciato un taglio degli stipendi a partire dal proprio, è stato criticato per poca trasparenza («Io me lo sono ridotto ma non volevo renderlo pubblico»). Risulta che al netto dei compensi riservati agli assessori, al presidente rimangono 81 mila euro, ma l’ex sindaco di Gela somma all’indennità di presidente quella di parlamentare regionale, all’incirca 230 mila euro, arrivando ad una cifra complessiva di 313 mila euro all'anno.

Come ha fatto osservare il parlamentare regionale Nello Musumeci, «se Crocetta avesse scelto gli assessori fra i deputati regionali si sarebbero risparmiati dieci milioni di euro. Mentre gli assessori esterni sono considerati alla stregua di un parlamentare. Quindi è come se avessimo non 90 parlamentari, ma 107». Lo stesso Musumeci a inizio della legislatura ha presentato un ddl sui tagli alle indennità del presidente della regione, degli assessori esterni, e dei parlamentari del 30 per cento. Proposta che non avuto seguito.

Così, la politica della Sicilia risulta "la più costosa d'Europa", secondo quanto riportato testualmente dalla relazione annuale del procuratore regionale della magistratura contabile, Giuseppe Aloisio.[4]


Fonti

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-07-22/la-giunta-crocetta-e-buco-un-miliardo-conti-regione-sicilia-215112.shtml?uuid=ACNGmxV&refresh_ce=1

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/03/regione-sicilia-corte-dei-conti-ombre-sul-bilancio-debiti-per-79-miliardi/1840671/

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoEconomia/PIR_DipBilancioTesoro/PIR_BilanciodiPrevisione/PIR_Annofinanziario2014

http://www.formiche.net/2015/07/24/mutui-obbligazioni-viaggio-nei-conti-disastrati-della-sicilia2/

http://www.ilgiornale.it/news/politica/oltre-75-miliardi-euro-sicilia-verso-default-1113936.html

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11776041/Regione-Sicilia-come-la-Grecia-.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/28/corte-dei-conti-sicilia-politica-costosa-deuropa-spreco-soldi-pubblici/1463682/

http://www.linkiesta.it/regione-sicilia-sprechi

http://www.qds.it/15562-sprechi-regionali-sicilia-al-primo-posto.htm

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/2013/notizia/regione-mangiasoldi-la-corte-dei-conti-tutti-gli-sprechi-delle-spa-sicilia_2016383.shtml

http://www.wikispesa.it/Societ%C3%A0_partecipate_Regione_Sicilia

http://www.wikispesa.it/Consigli_Regionali

http://www.formiche.net/2015/07/23/patrimonio-debiti-viaggio-nei-conti-della-regione-sicilia/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/07/16/medico-a-crocettalucia-borsellino-va-fatta-fuori-come-padre_fc4660c7-64b1-4eb0-89da-2af3dff0ab5a.html

http://www.corriere.it/editoriali/15_luglio_22/caso-crocetta-intercettazioni-sicilia-serve-svolta-3f7ffd1c-302e-11e5-8ebc-a14255a4c77f.shtml