Scuderia delle botticelle (Il Pincio, Roma)

Da WikiSpesa.
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La struttura

Situata sulla collina del Pincio, la scuderia costruita per le botticelle, le antiche vetture a traino equestre che circolano nella città capitolina, è composta da 121 box su piattaforme di cemento e una grande letamaia.

È stata predisposta affinché ospitasse i 38 vetturini che hanno occupato abusivamente l'ex mattatoio di Testaccio, ma tra polemiche, problemi di regolarità sanitaria e indecisione, rimane inutilizzata.


L'iniziativa

"Soldi pubblici per vetturini privati", è questa la principale critica con la quale è stata accolta l'iniziativa di dotare i vetturini di Roma con una struttura comunale, in una zona, nei pressi di Villa Borghese, particolarmente cara ai cittadini della Capitale.

Ad avviare l'iniziativa fu la giunta Alemanno con l'avallo delle soprintendenze. Si è proceduto quindi a collocare la struttura su una collina protetta dall'Unesco e dalla Carta di Firenze, oltre che sito di interesse comunitario: non il luogo ottimale, in un momento di crisi economica inevitabilmente occasione di proteste dei cittadini.


Costi, benefici e irregolarità

La spesa, avvallata dall'allora sindaco Gianni Alemanno per 800 mila euro, è stata rifinanziata per un totale di 1 milione e 350 mila euro dal successore Ignazio Marino.

Quali sono i costi e quali i benefici dell'operazione del Comune, si sono chiesti i cittadini e i giornalisti?

Il trasferimento non sarebbe un beneficio per i cavalli, è stato fatto notare, in quanto per raggiungere la nuova struttura, dovrebbero comunque attraversare la Città fra traffico, salite, frastuono e pericoli. Come si garantirebbe, poi, la pausa nelle ore roventi, che secondo i vetturini consiste nel mantenere l'animale fra le pastoie? È stato inoltre messo in discussione il comportamento delle Asl in quanto risulta le anomalie igieniche e amministrative, la mancanza di idoneità dell'exMattatoio a ospitare animali e personale sono risapute ma mai risolte.

Le autorità sanitarie sono state anche invitate a chiarire come avviene la dismissione ultima degli animali, un tempo dichiaratamente inviati al macello, attualmente non più, a causa della destinazione non alimentare indicata sui documenti (sono quasi tutti reduci del trotto) e l'avvicendamento degli esemplari avviene a porte chiuse.

Reazioni

"Uno scempio" è la parola più ricorrente nei comunicati delle associazione animaliste (Avcpp, Enpa, Lav, Oipa, Ava, Animalisti Italiani onlus) che hanno consegnato diecimila firme in Campidoglio per chiedere l'abolizione delle botticelle.

"Stiamo assistendo a un pessimo spettacolo, verde pubblico patrimonio dell'umanità deturpato per l'interesse di pochi privati". Si esprime così Simona Novi, presidente di Avcpp, onlus che gestisce i canili comunali, tra i primi sostenitori della battaglia anti botticelle. "E' un servizio che i romani non vogliono più. Le firme raccolte e portate in Campidoglio dimostrano che le botticelle sono da abolire, sono i cittadini a chiederlo. E invece cosa si sta facendo? Regaliamo soldi pubblici per strutture nuove costruite in un sito patrimonio dell'Unesco. Una vergogna". [1]


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“Sono al fianco degli animalisti nella protesta contro la realizzazione, ormai purtroppo ultimata, di 121 box nell’area di Villa Borghese a Roma, un vero e proprio scempio che lede il benessere degli animali, in primis, ma anche e non secondariamente, Roma e i suoi abitanti” è quanto dichiarato invece dalla deputata M5S Chiara Gagnarli, che qualche settimana fa ha interrogato i ministri Franceschini e Galletti relativamente alla costruzione della scuderia nel centro della Capitale. “Garantire il benessere degli animali – prosegue la deputata - non può essere una questione marginale in un paese civile, poiché le conseguenze del disinteresse di uno Stato nei confronti della salute animale ricadono inevitabilmente sull'ambiente, sul paesaggio e, nel caso specifico, anche sulle tasche dei cittadini romani. Le botticelle – conclude la Gagnarli - sono un mezzo ormai obsoleto e, se proprio se vogliono far continuare ad esistere, dovrebbero essere circoscritte ad aree verdi all'interno dei parchi pubblici garantendo realmente e costantemente la tutela dei cavalli, e soprattutto non certo sbancando una delle colline storiche della capitale... a un prezzo così alto per i cittadini”. [2]


Sviluppi

A fronte delle numerose proteste la Soprintendenza, dopo aver ricordato la temporaneità del progetto, ha ipotizzato che le oltre cento casupole di legno dovrebbero essere trasferite al vicinissimo parcheggio del Galappatoio, senza però specificare tempistiche e modalità. Intanto autorizzazioni e permessi sono al vaglio della Procura, che sul caso ha aperto un fascicolo d'inchiesta.


Fonti

http://www.romatoday.it/politica/villa-borghese-scuderie-botticelle.html

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/10/29/news/villa_borghese_lo_scempio_delle_stalle_per_le_botticelle-99229779/

http://www.romatoday.it/politica/raccolta-firme-delibera-popolare-botticelle.html

http://www.romatoday.it/cronaca/ispezione-botticelle-stalle-testaccio.html