Modifiche

Share/Save/Bookmark
Jump to navigation Jump to search
2 646 byte aggiunti ,  11:00, 20 set 2016
== Giunta Raggi ==
 
Gli scandali e i processi di Mafia Capitale, cominciati nel 2014, non sono ancora riusciti a determinare un ripianamento d'efficienza all'interno dell'azienda. Al netto dell'inflazionamento delle tariffe a favore di Buzzi scoperchiato dalle inchieste, lo smaltimento dei rifiuti romani è ancora oggi uno dei più costosi d'Italia. Smaltire una tonnellata di rifiuti a Roma oggi costa 200 euro: 4 volte il costo di Brescia e di Milano. Inoltre, se in capitali europee come Lisbona, Parigi o Londra il 98% delle operazioni di smaltimento dei rifiuti avvengono all'interno dell'area metropolitana, a Roma questo dato scende al 36% [http://www.lastampa.it/2016/09/11/italia/cronache/i-rifiuti-di-roma-costano-il-quadruplo-di-milano-MZDAHOi3oeyyTGAHc6FBQO/pagina.html].
 
Non sorprende, pertanto, che la prematura crisi della Giunta Raggi ruoti attorno all'Ama Spa e allo smaltimento dei rifiuti cittadini che, secondo alcuni studi, potrebbe arrivare a costare circa 2 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. Per una città con un debito pubblico di circa 13 miliardi di euro distribuito tra circa 12.000 creditori, 1686 mutui, due contratti derivati e un costo di 500 milioni l’anno di gestione di quello stesso debito non si tratta di una notizia positiva [http://www.lastampa.it/2016/06/09/italia/speciali/elezioni/2016/amministrative/roma-e-il-debito-monstre-finora-stato-ripagato-pi-alle-banche-che-ai-privati-1i82BPjVlae1TQtoYIJDjN/pagina.html].
 
 
[[File:Rifiuti roma.jpg]]
 
 
Il quotidiano La Stampa ha ricostruito il processo di gestione dei rifiuti romani da parte dell'Ama Spa, e i relativi costi, come segue:
''Il milione di tonnellate di rifiuti indifferenziati prodotti ogni anno nella Capitale viene distribuito così: quattrocentomila si dividono fra via Salaria e Rocca Cencia, altri quattrocentomila finiscono nei due impianti privati di Manlio Cerroni a Malagrotta. Le restanti 200.000 tonnellate vengono trasferite in altri tre impianti: a Latina, Frosinone e Avezzano. Fatta questa complicata operazione di smistamento, solo trecentomila tonnellate vengono incenerite e trasformate in combustibile derivato, meglio noto come Cdr. La gran parte dell’immondizia che esce dai Tmb - ben 700.000 tonnellate di rifiuti pretrattati - viene a sua volta distribuita in altri impianti e discariche in giro per l’Italia e l’Europa. Costo medio del processo: 40 euro a tonnellata per il trattamento, 45 per il trasporto, 100 per l’incenerimento. Totale: 195 euro a tonnellata, un record europeo'' [http://www.lastampa.it/2016/09/11/italia/cronache/i-rifiuti-di-roma-costano-il-quadruplo-di-milano-MZDAHOi3oeyyTGAHc6FBQO/pagina.html].

Menu di navigazione