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Nonostante questa inutile concentrazione di piscine pubbliche sottoutilizzate e nonostante l'esperienza e numerose ricerche abbiano dimostrato che, per rientrare nei costi, una piscina non dovrebbe costare più di 3 milioni di euro (esclusa la capacità di sobbarcarsi le spese annuali di manutenzione che si aggirano attorno ai 300.000 euro [http://www.sportindustry.com/site/Home/PrimoPiano/articolo1007783.html]) il comune di Cologno al Serio ha comunque deciso di avvallare il progetto dell'impianto con un costo di circa 8,7 milioni di euro, cifra erogata dal Credito Sportivo e garantita dallo stesso Comune. L'impianto è stato realizzato in project financing da parte della società Sangalli Srl, una società d'impiantistica che aveva avanzato la proposta della costruzione di una maxi-piscina già nel 2003.
Nel 2004 si ha una La prima convenzione col Comune di Cologno al Serio contemplante , datata 2004, contempla una spesa di 5 milioni e mezzo di euro da parte a carico della Sangalli srl. In seguito si ha uno scontro tra la società e l'amministrazione, a causa di una modifica unilaterale dell'accordo, che sfocia in una nuova convenzione, stipulata nel 2010, che . Si prevede una lievitazione dei costi fino ai 9 milioni di euro circa di cui sopra e l'individuazione di un nuovo soggetto concessionario che si fa carico delle spese, l'associazione temporanea "On Sport", creata a partire dall'intesa tra quattro aziende brianzole: la Sargalli Srl, la Duesse Service, la Edil Dema e la Mito della famiglia Boscolo, incaricata della gestione [http://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_23/piscine-societa-promotrici-l-ombra-fallimento-programmato-eb1df7a8-8a7c-11e4-9b75-4bce2f4b3eb9.shtml].

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