Stadio Filadelfia - Torino

Da WikiSpesa.
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L’11 giugno 2012 il Consiglio comunale di Torino ha approvato la delibera “Misure urgenti di adeguamento alla normativa regionale per fronteggiare la riduzione dei finanziamenti statali e regionali. Revoca delle misure precedentemente adottate costituenti miglior favore rispetto alla normativa regionale”, stabilendo un taglio della spesa di 3,2 milioni di euro e prevedendo, tra l’altro: - la riduzione della platea degli anziani autosufficienti assistiti, innalzando da 60 a 65 anni l’età per l’erogazione degli interventi; - la revisione dei criteri della valutazione economica del richiedente le prestazioni di assistenza domiciliare e ricovero residenziale per gli anziani non autosufficienti ed i soggetti con gravi handicap, riducendo le franchigie per alcuni aspetti addirittura in contrasto con le norme nazionali; - la diminuzione dei contributi erogati alle persone con handicap grave assistite a domicilio. Pertanto non è vero che il Sindaco di Torino abbia toccato solo di striscio gli interventi assistenziali erogati ai propri cittadini, come ha dichiarato su la Repubblica il 27 luglio 2012.

A fronte del taglio di 3,2 milioni di euro imposto dalla succitata delibera, occorre ricordare che nel bilancio preventivo relativo al 2012, il Comune di Torino ha destinato quale contributo a fondo perduto ben 3,5 milioni di euro per l’assurda ricostruzione dello stadio Filadelfia, nonostante che nella nostra città ne siano funzionanti due.

Inoltre nel bilancio di cui sopra è altresì previsto il versamento di 80 milioni di euro per ridurre il passivo (attualmente di oltre 3 miliardi di euro) provocato, fra l’altro, per le spese sostenute per le Olimpiadi del 2006.

In sostanza il Comune di Torino dispone delle risorse occorrenti per non ridurre le già insufficienti risorse destinate alla fascia più debole della popolazione.

Già in precedenza il Comune di Torino ha ridotto i soggiorni estivi per le persone con gravi handicap intellettivi (si veda anche la presa di posizione del Direttore de La Stampa Mario Calabresi, Le vacanze dei disabili non si devono tagliare, in risposta ad un familiare che denunciava tale decisione (La Stampa, 17 maggio 2012). Peraltro nello stesso tempo il Comune di Torino trovava le risorse per finanziare il Festival Jazz.