Termoli Jet

Da WikiSpesa.
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Termoli. Per anni “parcheggiato” al molo dei Cantieri navali, abbandonato e dimenticato da tutti tranne che dagli investigatori che hanno scavato nella sua storia oscura, il Termoli Jet ha ripreso il mare. Mollando gli ormeggi nella mattina del 2 agosto 2009, con a bordo 40 passeggeri. Destinazione: Croazia. Un debutto a sorpresa, avvenuto addirittura in sordina. In un articolo recente, Primonumero.it aveva sollevato il dubbio – supportato dalle carte e dalle istanze avanzate dalla società titolare, per ora esclusivamente pubblica – che il catamarano da 354 posti, costato 8 milioni di euro, potesse riprendere i viaggi dopo ben sei anni. E’ successo, al termine dei lavori di carenaggio ai quali l’imbarcazione è stata sottoposta proprio in Croazia.

Ma il ritorno in acqua del Termoli Jet è avvolto dal mistero. Tutto quello che si sa è che il catamarano è stato “affittato” da un società di Pescara, la Pentatur, che organizza viaggi charter in Croazia da circa dieci anni. Una società nota nel settore, che ha manifestato interesse per il noleggio del Termoli Jet e che, per il mese di agosto 2009, utilizzerà l’imbarcazione per assicurare ai propri clienti un collegamento dallo scalo molisano, coprendo le spese di trasporto e incassando il corrispettivo dei biglietti che, al momento, sono un numero nettamente inferiore rispetto alle possibilità del catamarano.

La nave che doveva garantire il “ponte turistico” fra la città adriatica e i porti di Korcula, Bol e Dubrovnik di viaggi ne ha fatti pochissimi. Alcuni nel 2003, anno ufficiale del debutto. Qualche altro - sporadico - nel 2004 e nel 2005. Finita nel mirino degli inquirenti e coinvolta da una delicata l’inchiesta giudiziaria cominciata dopo il 2005 (quando la Regione Molise stanziò una cifra astronomica per un collegamento marittimo nei fatti mai attivato, affidando senza gara d’appalto a un partner privato , Larivera, il servizio di trasporto), è stata oggetto di studi e vicende giudiziarie sui “misteriosi rapporti societari” tra la Regione Molise e la ditta Larivera. Dopo l’esclusione della Società Larivera stabilito dai giudici in tutti i gradi di giudizio, il catamarano è al momento di proprietà della Ltm, società completamente a capitale pubblico.

La Regione Molise, che ha speso ben 8 milioni di euro per il suo acquisto, ha stanziato altri fondi per la nave nello scorso mese di giugno, con una delibera di Giunta che autorizza un’anticipazione di 300mila euro da parte di FinMolise Spa all’Ltm. La Ltm, a sua volta, ha presentato una istanza per l’autorizzazione al trasporto del catamarano a Sebenico, porto della Croazia, motivando il trasferimento con lavori di carenaggio e pulitura dello scafo anni di fermo. Non solo: la società recentemente aveva chiesto e ottenuto il permesso Rina, necessario per il trasporto tra l’altro in acque internazionali.[1]

Gentile visitatore, eventuali integrazioni a questa voce vanno poste in calce o in un articolo a parte. Grazie per la collaborazione