Trenino di Cogne

Da WikiSpesa.
Share/Save/Bookmark
Treninocogne.jpg

Quella che doveva diventare una singolare attrazione turistica è diventato un esempio lampante di come vengono sprecati i soldi pubblici, in questo caso sul territorio valdostano.

Fin dal 1985 la Regione Autonoma aveva sognato di riqualificare il “trenino dei minatori”, un tempo usato per trasportare il ferro, e trasformare il vecchio percorso ferroviario in una tranvia intercomunale per collegare Cogne con Pila. Il 13 luglio del 2011 il consiglio regionale ha deliberato la rinuncia a questo collegamento e nell’agosto 2012, con una delibera, ha messo all’asta i tre locomotori e le 10 carrozze che erano stati acquistati, e mai utilizzati, per il collegamento[1]. L’impianto non avrebbe superato infatti i collaudi ministeriali per problemi di sicurezza; il binario e i locomotori, inoltre sono stati considerati sorpassati, lenti, con scarsa capacità di trasporto e poco adatti alle “moderne esigenze” del turismo [2].

La Corte dei Conti della Valle d’Aosta ha aperto un’indagine per errori di progettazione ed esecuzione: si è scoperto ad esempio che il rivestimento delle gallerie cedeva a causa delle infiltrazioni d’acqua e che i locomotori scelti non avevano la necessaria autonomia. Il procuratore della Corte dei Conti aveva citato in giudizio Alberto Devoti, progettista e direttore dei lavori della struttura, chiedendo la condanna ad un maxi-risarcimento di 14 milioni 669 mila 527,62 euro.

La Regione non ha però abbandonato l’idea di collegare i due comuni, attualmente connessi attraverso una strada di 40 chilometri. Dall’aprile 2011 si è affacciata l’ipotesi di costruire al posto del trenino una funivia e lo scorso dicembre la giunta ha incaricato la Finaosta Spa di studiarne la fattibilità. La Regione sarebbe infatti disposta a finanziare con 20 milioni di euro un collegamento funiviario tra la stazione sciistica di Pila ed Epinel, vicino a Cogne, ovvero con 30 milioni di euro un altro collegamento funiviario tra Cogne e Pila [3].

Si è così aperta la fase per capire come riconvertire le strutture che avrebbero dovuto riconvertire il trenino dei minatori. Per “riconvertire la riconversione” si prevede di demolire il binario e realizzare una pista ciclabile tra Cogne ed Epinel e una strada tra Acquefredde e Plan Praz. I lavori saranno a carico della Regione, che al termine trasferirà tutto al Comune.

Nel gennaio 2013 La Corte dei Conti della Valle d'Aosta ha condannato l'ingegner Devoti al pagamento di 13 milioni di euro per la vicenda del “trenino di Cogne”. Il professionista aostano è stato considerato dai magistrati contabili responsabile di «errori e carenze di progettazione ed esecuzione dei lavori della tranvia» [4].

Approfondimenti

Il Fatto Quotidiano - Valle d’Aosta, 30 milioni per il trenino. Ora la Regione lo smantella: “Inservibile”

La Stampa - Il Trenino di Cogne finisce all'asta