Truffe ai fondi europei

Da WikiSpesa.
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In che misura i fondi europei diventano oggetto di condotte fraudolente? L'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), facente parte della Commissione europea, si occupa di condurre indagini e rapporti sull'uso scorretto dei fondi dell'UE, nonché dell'evasione di tasse, dazi e imposte che finanziano tale bilancio. Nel suo “Annual Report on Protection of the European Union’s Financial Interests” [1] descrive gli interventi e i risultati della Commissione Europea e dei Paesi membri contro le frodi. La seconda sezione del documento riguarda la spesa comunitaria e in particolare le risorse sottoposte a decisioni centrali: la quota maggiore di tali risorse riguarda il settore primario (agricoltura, sviluppo rurale, pesca) e le politiche di coesione.

Settore primario

La Politica Agricola Comune (PAC) dell’Unione Europea è finanziata da due fondi: il fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) finanzia direttamente trasferimenti monetari agli agricoltori e misure per affrontare “disturbi di mercato”, mentre il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) finanzia programmi di sviluppo rurale dei Paesi membri.

Nel 2012 la spesa erogata da questi due fondi è stata pari, rispettivamente, a 43,7 e 12,1 miliardi di euro che rappresentano insieme il 37,9% del budget totale gestito dall’Unione Europea (che nel 2012 era pari a 147,2 miliardi [2]). In riferimento alle risorse erogate da FEAOG e FEASR, il report 2012 dell’OLAF individua [3], tra il 2008 e il 2012, 984 truffe: 86 nel 2008, 206 nel 2009, 348 nel 2010, 140 nel 2011 e 204 nel 2012. Tra il 2008 e il 2012 i Paesi membri hanno segnalato 929 truffe; i Paesi nei quali si è registrato il maggior numero di condotte fraudolente sono stati: Italia (199), Polonia (171), Bulgaria (128), Romania (95) e Ungheria (89).

Politiche di coesione

Le politiche di coesione europee hanno tre obiettivi principali: convergenza (sostenere uno sviluppo economico sostenibile e integrare le regioni), competitività e occupazione regionale e infine cooperazione territoriale (sviluppo di attività economiche e sociali inter-regionali). Tali politiche di coesione vengono finanziate attraverso tre fondi. Il Fondo Europeo di sviluppo regionale (FESR) è il fondo più consistente ed è finalizzato a sostenere lo sviluppo e l’aggiustamento strutturale delle regioni meno sviluppate (di tutti gli Stati membri) attraverso investimenti in ricerca, infrastrutture e sostegno alle piccole e medie imprese. Il Fondo di coesione promuove lo sviluppo sostenibile nei Paesi membri che presentino un reddito nazionale lordo inferiore al 90% della media europea; le due componenti di questo fondo riguardano i trasporti e l’ambiente. Il Fondo Sociale Europeo (FSE) previene e combatte la disoccupazione; a tale scopo, lo strumento principale è rappresentato da programmi di formazione, ma anche da coordinamento e microcredito per imprenditori.

Nel 2012 le risorse spese da FESR, Fondo di Coesione, e FSE sono stati pari rispettivamente a 25.75, 8.66, 10.71 miliardi di euro: in totale 45,12 milardi, ovvero il 30,7% del budget totale che l’Europa ha stanziato per il 2012. In riferimento alle risorse spese dai tre fondi dedicati alle politiche di coesione, il report 2012 OLAF individua 50 irregolarità segnalate come fraudolente dai Paesi membri nel 2009, 66 nel 2010, 150 nel 2011, 198 nel 2012. Di queste 198 condotte fraudolente nel 2012, che hanno comportato un danno pari a 159 milioni di euro, i Paesi nei quali se ne è registrato il numero maggiore sono stati: Romania (34), Repubblica Ceca (33), Polonia (31), Germania (28), Italia (21). Gli stessi Paesi sono quelli in cui è stato segnalato il numero maggiore di truffe durante il periodo 2008-2012; in questi 5 anni sono state registrate 464 truffe ai danni dei fondi per le politiche di coesione europee, principalmente nei seguenti Paesi: Germania (103), Polonia (93), Repubblica Ceca (52), Romania (40) e Italia (34).