Ultima modifica il 12 ott 2014 alle 23:44

Sanità - Ospedali Italiani: Costi Per Posto Letto

I posti letto degli ospedali italiani

Come riportato dal Sevizio informatico del Ministero della Salute e, per quanto riguarda i confronti internazionali, dalla pubblicazione OCSE Health-at-a-Glance-2013, nell’anno 2012, i posti letto “per acuti” sono 195.000, dei quali 167.000 pubblici e 28.000 presso case di cura private, pari a 3,29 posti letto per mille abitanti. I posti letto per “non acuti” (cioè lungodegenti, riabilitazione funzionale etc) sono 35.000, dei quali 18.000 pubblici e 17.000 di case di cura private, pari nel complesso a 0,59 posti letto per 1000 abitanti.


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In totale si registrano 230 000 posti letto al 1° gennaio 2012 per un indice complessivo pari a 3,88 posti letto per 1000 abitanti.

La regolamentazione sulla spending review del luglio 2012 ha disposto un target finale di 3,7 posti letto per 1000 abitanti, dei quali 3 per “acuti” e 0,7 per “non acuti”, comportando un taglio pari 14 000 posti letto per gli “acuti“, riequilibrato da un incremento di circa 6 660 posti letto in più per i “non Acuti”.

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I posti letto in Italia sono quindi diminuiti dai 296.000 circa dell’anno 2000 ai 230.000 del 1° gennaio 2012, 22 % in meno, fino ai 224.000 previsti ad operazioni di spending review concluse.

Dal confronto invece con i posti letto dei Paesi OCSE per 1000 abitanti analizzati su Health at a glance 2013 emerge che l’Italia si colloca sotto la media OCSE, mentre risulta allineata alla media in relazione all’altro indice sui tempi di ricovero in Ospedale.


I costi per posti letto utilizzati

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Nell'infografica sono presentati i dati relativi ai costi per posti letto, con tre voci di costo distinte quali i costi di produzione per PLU (posto letto utilizzato), costi del personale sanitario per posto letto e costi di pulizia per posto letto.

Dalla rilevazioni, più approfondite, registrate con il supporto del Centro studi sanità pubblica dell’Università Bicocca di Milano, insieme al fondatore Giancarlo Cesana e al ricercatore Achille Lanzarini, emergono differenze rilevanti a livello regionale.

I costi per la pulizia dell’ospedale Cardarelli di Napoli sono più del doppio rispetto a quelli emiliani del Sant’Orsola e rappresentano il record a livello nazionale.

Al De Lellis di Catanzaro la sola spesa per le utenze telefoniche è il triplo di altri ospedali italiani (2.782 euro contro 910 a posto letto).

Tra il Careggi di Firenze e il Niguarda di Milano - a parità di dimensioni - vi è una differenza di dieci volte per quanto riguarda il costo dell’elettricità (6.737 euro contro 604 a posto letto): in questo caso i costi bassi dell’energia di Niguarda sono iniziati con un investimento lungimirante di 22 milioni per un cogeneratore innovativo per il risparmio energetico.

All’Umberto I di Roma sono necessari più di 500 mila euro per ogni letto utilizzato, mentre al San Matteo di Pavia ne bastano 380 mila.

Per la spesa di medici e infermieri (compresi dipendenti, universitari e precari) il Policlinico Giaccone di Palermo sopporta un costo di 182 mila euro per ciascun letto contro i 130 mila dell’ospedale universitario di Parma.

Se fosse possibile all’Umberto I spendere per posto letto quanto il San Matteo di Pavia (entrambi storici policlinici universitari) l’ospedale romano ridurrebbe le uscite di 137 milioni di euro l’anno (un quarto del bilancio).

L’ospedale universitario di Udine (dov’è in corso un piano di tagli contro un buco da 10 milioni) costa 170 mila euro in più a posto letto rispetto al suo omologo di Messina.

In Sardegna il Brotzu di Cagliari spende per tecnici, amministrativi e, in generale, personale non sanitario il triplo a posto letto rispetto all’ospedale universitario di Sassari (34 mila euro contro 11 mila).

Per medici e infermieri al San Giovanni/Addolorata di Roma la spesa per posto letto è di 172 mila euro contro i 140 mila di Padova, ma lo stipendio del personale pubblico è uguale in tutt’Italia.


All'origine delle differenze regionali. Il caso dell'ospedale Cardarelli di Napoli

La spesa degli ospedali vale più di 50 miliardi l’anno, una spesa che incide in modo consistente sul bilancio di Stato e enti locali e che risulta fondamentale conoscere in modo approfondito per ottimizzarne risultati e risparmi. E' proprio la razionalizzazione della spesa sanitaria un obiettivo ricorrente dei governi, per ultimo, nel 2014, l'esecutivo diretto dal presidente Renzi ha dichiarato di ricercare 20 miliardi per la manovra 2015 guardando alla Sanità come primo campo di potenziali risparmi. Spesso però rimasti solo potenziali, oppure lineari e quindi sconnessi da meccanismi premiali basati sull'efficienza, il merito dei dipendenti e la qualità del management a livello locale e dei singoli ospedali. E' inoltre tradizionale l'opposizione da parte di sindacati e amministratori locali che a fronte della revisione della spesa sanitaria denunciano il rischio della tenuta del servizio sanitario nazionale e quindi per la salute dei cittadini. Una difesa spesso non disinteressata del presunto bene pubblico, ma finalizzata al mantenimento di situazioni di inefficienza e irresponsabilità non più sostenibili dai bilanci pubblici.

Le apparentemente inspiegabili differenze nelle spese degli ospedali si spiegano spesso infatti con l'emergere di casi di spreco che incidono in modo rilevante sui bilanci complessivi delle strutture. E' il caso, uno dei più lampanti, per esempio dell'ospedale Cardarelli di Napoli, che ha fatto registrare il record negativo nazionale alla voce di spesa per pulizie: 17mila 583 euro per posto letto, contro una media nazionale di 7mila 597 euro, più del doppio rispetto al caso più virtuoso dell'ospedale Sant’Orsola (6.518 euro).


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I costi per la pulizia del Cardarelli sono divenuti un caso dopo un'inchiesta del Corriere della Sera [1] che ha evidenziato proprio le differenze di costo locali nella gestione finanziari degli ospedali.


Fonti

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_06/sanita-sprechi-ecco-ospedali-che-spendono-piu-fb18c7f0-4d19-11e4-a2e1-2c9bacd0f304.shtml

http://www.eticapa.it/eticapa/?p=2027

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=11827

http://www.eticapa.it/eticapa/wp-content/uploads/2014/01/previsioni-dei-tagli-posti-letto-della-spending-review.pdf

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=16775

http://www.eticapa.it/eticapa/wp-content/uploads/2014/01/Posti-letto-Health-at-a-glance-2013.pdf

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/spreco-sanit-e-differenze-dei-costi-1057463.html

http://www.napolitoday.it/cronaca/cardarelli-spese-pulizie-piu-alte-italia.html

http://www.panorama.it/economia/sanita-spending-review-tagli/